Il campione: quando un talento è anche un ribelle
LE VOCI DI MRB.IT | Dalla rubrica dedicata ai film sul calcio, 'Cinema Footlball Club'
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foto da mymovies.it
Angelica Grippa | 7 Novembre 2019 - 14:00
“Devi imparare a gestirla questa rabbia”
“Ma non gliene frega niente a nessuno di questo ragazzo?”

Il Campione: film del 2019 diretto dal giovane regista Leonardo D’Agostini, tratta una delle tematiche più attuali del mondo del calcio: come gestire un giovane talento ribelle che si affaccia ad uno dei mondi più potenti dal punto di vista mediatico? Questa è la storia di una giovane promessa, di un talentuoso ragazzo dal carattere ribelle e del suo insegnante che come uno psicologo seguirà il ragazzo nel suo percorso di formazione, sino all’esame di maturità. Il film si presenta come un romanzo di formazione, ma anche come una storia d’amicizia. La pellicola ha vinto un Nastro D’Argento e ha riscosso successo al botteghino.

Il protagonista Christian Ferro ha tutto ciò che un ragazzo di 20 anni potrebbe desiderare: una casa immensa extralusso, una supercar in garage, una ragazza bellissima e sopra ogni cosa un contratto con lAS Roma. Ma tutto questo universo dorato è continuamente messo in pericolo dal suo carattere ribelle, incline alle bravate e influenzato dai suoi amici di sempre, che lo accusano di essere cambiato e di essersi venduto al mondo. Il ragazzo ha una storia difficile alle spalle: cresciuto in un quartiere periferico di Roma, ‘Trullo’, conosce bene l’esperienza della povertà e del degrado, cresciuto da un padre quasi assente e segnato dalla prematura scomparsa della madre. Dopo averle sperimentare tutte, e in preda alla disperazione il presidente della Roma decide di dare un ultimatum al ragazzo affiancandogli un professore del liceo che lo porterà all’esame di maturità. Valerio Fioretti, dopo aver lasciato l’insegnamento nella scuola pubblica si dedica alle lezioni private, e verrà ingaggiato dal presidente della Roma per far studiare Christian. All’inizio il rapporto si presenta piuttosto difficile, a gradualmente i due si avvicineranno risolvendo quelle problematiche che permetteranno ad entrambi di crescere. L’idea del presidente è quella di avvicinare il giovane ribelle allo studio e così portarlo a comprendere tutte quelle cose che ora gli sfuggono. Sarà proprio la grande amicizia che insegnerà al calciatore la disciplina e a tenere un comportamento adeguato fuori e dentro il campo senza finire continuamente sui giornali. Anche il professore di lettere e filosofia imparerà ad amare di nuovo il suo lavoro, lasciandoci anche a volte trascinare all’adrenalina delle pazzie di un ventenne.

Il protagonista personifica la tipica rockstar del calcio, dove genio e sregolatezza si fondono nel personaggio, che da sempre ha appassionato lo spettatore, ma anche il tifoso. Questi calciatori e sportivi che riescono a tessere trame di vita differenti anche fuori dall’ambiente lavorativo hanno da sempre più attenzione rispetto a quelli che detengono condotte definite ‘normali’. Sembrano più vicini a noi, con i loro peccati senza risultare per forza dei super eroi irraggiungibili. Ma questo non è l’unica figura delineata dalla pellicola, perchè anche quella del professore permette una grande identificazione con il pubblico. Il professore ordinario con grandi problemi economici, e una vita piuttosto piatta che grazie a questa vicinanza ricomincerà a vivere con passione.

Non è un film di calcio, ma gira attorno alle tematiche psicologiche di questo sport e ci propone una riflessione quanto mai attuale: quanti calciatori abbiamo visto sprecare il proprio talento per una condotta indecente? I rotocalchi sono ormai pieni di questi esempi, e il fenomeno aumenta con le giovani leve. Abbiamo recentemente assistito alla cattiva condotta di due giovane talenti nella nazionale italiana, poi messi fuori rosa. La domanda che ci poniamo allora è questa: cosa possono fare le istituzioni e quanto l’istruzione e la formazione può cambiare un giovane sportivo ribelle, basandosi sull’insegnamento dei valori e della semplicità? A voi la risposta.

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