Il Milan rimonta il Genoa, per la Samp è notte fonda
SERIE A | Decidono due calci di rigore: Kessié segna, Reina lo para a Schone e Giampaolo si salva
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Foto Instagram Milan
Armando Torro | 5 Ottobre 2019 - 23:15
Al momento Marco Giampaolo è salvo, Aurelio Andreazzoli più sì che no, Eusebio Di Francesco decisamente più no che sì. Questi sono gli effetti degli anticipi della settima giornata di Serie A, in cui il Milan per la prima volta in stagione riesce a ribaltare una situazione di svantaggio. Perché il Genoa a Marassi va meritatamente sopra per quanto espresso in campo, ma lo fa a causa di una papera di Reina sulla punizione velenosa di Schone al 41', poi si fa male da solo, con la complicità dei nuovi ingressi rossoneri nella ripresa.

Paqueta'
e Leao (inspiegabilmente lasciato in panchina) rilevano gli ectoplasmatici Calhanoglu e Piatek e dai loro piedi viene la riscossa rossonera: il brasiliano batte velocemente una punizione che manda in porta Hernandez che imita l'azione del derby e stavolta riesce a sorprendere Radu sul primo palo dopo 6'. Poi ne passano altri 6 e Leao punta in area Biraschi, è pronto a saltarlo, ma il tocco col braccio dell'ex Avellino è decisivo a togliergli l'opportunità.
L'arbitro Mariani se ne accorge solo rivedendo le immagini (non aveva visto un precedente tocco col braccio in area di Pinamonti su calcio d'angolo per il Milan) e concede rigore ed espulsione per il genoano: Kessié si riprende il pallone e torna a segnare dal dischetto come fatto all'ultima giornata dello scorso campionato.

Sembra in discesa per il Milan, ma una clamorosa ingenuità di Calabria su Kouamé (tenta il colpo di tacco, perde palla e lo trattiene) riporta la situazione di parità numerica. In 10 il Grifone mette sotto il Diavolo e al 90' Mariani fischia penalty anche per i padroni di casa per un contatto tra Reina e Kouamé: rigore piuttosto generoso perché il genoano è già in volo prima del tocco sul ginocchio del portiere spagnolo, che comunque vince il secondo duello con Schone respingendogli il tiro dagli 11 metri. È la fotografia di un match altalenante che risolleva Giampaolo per i meriti (?) dei cambi e forse lascia una seconda possibilità ad Andreazzoli.

Chance che probabilmente non avrà Di Francesco perché la sua Sampdoria cade anche al Bentegodi contro il Verona ed è all'ultimo posto solitario in classifica: il crollo inizia già dopo 10' quando Kumbulla svetta di testa sul corner di Veloso e si materializza in tutta la sua spietatezza quando ancora il sinistro al veleno dell'ex genoano induce Murru a infilare Audero al minuto 81. Eppure prima Caprari e poi Quagliarella vengono stoppati da Silvestri nel tentativo di trovare il pareggio blucerchiato.

La Samp è ultima da sola anche perché la Spal fa suo il derby emiliano contro il Parma: la squadra di Semplici ritrova il successo grazie a Petagna (a segno come contro la Lazio) e soffre in inferiorità numerica per la simulazione di Strefezza già ammonito, fino a quel momento il migliore in campo insieme a Sepe. Agli ospiti viene annullato il solito gol a Gervinho per fuorigioco dopo i due contro il Sassuolo e poi non succede più nulla al Mazza.

Spal-Parma 1-0
31' Petagna
Verona-Sampdoria 2-0
9' Kumbulla, 81' Murru a
Genoa-Milan 1-2
41' Schone (G); 51' Hernandez, 57' Kessié (M)

Inter 18
Juventus 16
Atalanta 13
Napoli 12
Roma 11
Lazio 10
Cagliari 10
Verona 9*
Milan 9*
Torino 9
Parma 9*
Fiorentina 8
Bologna 8
Spal 6*
Brescia 6
Lecce 6
Sassuolo 6
Genoa 5*
Sampdoria 3*
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