La pazienza è la virtù dei forti...
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della gara Taranto-Nardò
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Foto di Luca Barone
Luigi Boccadamo | 16 Settembre 2019 - 11:31
La pazienza è la virtù dei forti…

Come era prevedibile la differenza di organici ed il fattore campo hanno contrapposto due formazioni, una che si è arroccata in difesa nel tentativo di salvare il fortino, e l’altra impegnata a lungo per trovare il varco giusto per conquistare la posta in palio.

Ovviamente quando la squadra avversaria ha fiato e forza diventa veramente difficile trovare spazi, ed ecco che come è successo nel primo tempo le emozioni sono rare e le occasioni da goal ancor più. Come spesso si dice in questi casi “se facciamo il primo goal poi ne facciamo almeno quattro” ed infatti dopo il colpo ad effetto del solito D’Agostino (sempre un valore aggiunto nello sbloccare situazioni ingarbugliate come queste), ed una espulsione per il Nardò tanto inutile quanto ingenua di Danucci, si è vista un'altra partita. Il Nardò si è dovuto proiettare un po’ in fase avanzata per cercare un pareggio, ed il Taranto di contro rasserenato dal vantaggio, ha iniziato a giocare con più qualità approfittando anche di spazi migliori nella retro-guardia avversaria.

Il Taranto ha prodotto quindi un crescendo nella qualità delle giocate e del possesso, che ha visto la massima espressione nell’azione del terzo goal, dove abbiamo potuto ammirare una manovra da manuale fatta da una serie di passaggi ad uno due tocchi con movimenti senza palla a suggerire sempre la giocata facile e più giusta.

Sicuramente la qualità dell’organico del Taranto ci lascia presupporre che con il tempo e gli automatismi giusti, questo tipo di azioni costituiranno la normalità di gioco dei rossoblù, ed a quel punto che anche venendosi a chiudere allo Iacovone per gli avversari ci sarà ben poco da fare.
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