I 'Contributi' di CASARA(G)NO
LE VOCI DI MRB.IT | Nel salento tutti hanno fatto la loro parte
Il Colombo Osservatore Tutte le News
Le Voci di MRB.it Tutte le News
foto Luca Barone
Carlo Esposito | 11 Settembre 2019 - 09:21
Avevamo lasciato il Taranto fermo a Brindisi, dove una partita strana aveva costretto il Taranto a pagare un prezzo fin troppo alto, proprio nell’esordio casalingo.
Da Brindisi al Salento la strada è corta, le aspettative alte. Trasferta permessa senza non poca sorpresa per i tifosi rossoblù, che in congruo numero, invadono lo stadio’ Capozza’ di Parabita, Matino tirittuppiti Casarano, vecchio detto salentino stante ad indicare l’estrema vicinanza delle località menzionate. Eppure Casarano, risulta essere uno dei centri più grandi di questo girone di serie D, che poco ha a che vedere con Taranto, Foggia, Andria e Brindisi, tanto per citarne alcune.



La squadra allenata da Mister Ragno parte col piglio giusto, e mette sotto un Casarano intimidito dall’esordio casalingo in campionato, in una partita dal profumo di alte sfide in serie C di meta’ anni ‘80, quando il Taranto si divideva la vittoria del campionato di serie C con il Bari (tanto per citarne una).
E’ l’8 di settembre e andando ancora più indietro nel tempo, 51 anni fa prendeva vita la storica sfida giocata al “Salinella” contro il Real Madrid, in cui la squadra che risulterà vincitrice della Coppa dei Campioni, ci rifilerà 4 fiasconi in uno stadio stracolmo. Un “contributo” di MondoRossoBlù alla nostra storia.

Nel Salento i rossoblu si impongono sul campo (come una grande squadra deve fare) e creano occasioni tante quante i cori di un séguito festante, con un Galdean in grande spolvero in un centrocampo che aggredisce, e un Favetta che lottando tiene alta la squadra.
Cuccurullo è in giornata e tutto gira per il meglio, tant’è che il duo F&G (ovvero FAI GOL) al 19esimo realizza il gol del vantaggio, facendo esplodere il settore jonico.
Il Taranto continua a macinare finché al 37esimo di un incontro sotto controllo, è proprio Genchi che si lascia espellere con un doppio giallo nell’arco di pochissimi minuti, a favore di un D’Aiello mai cosi bravo nel riuscire a simulare una reazione del nostro bomber.
Nella stagione in cui indossò la nostra maglia, non riuscì a recitare prestazioni, così come oggi.

La partita diventa in salita e, pur costruendo altre nitidissime palle gol (Favetta su tutti, di testa e su calcio di punizione), ci ritroviamo a soffrire sia quando l’arbitro assegna un rigore inesistente al Casarano, salvo poi ritornare sulla decisione dopo un consulto col guardialinee, sia per quasi tutta la seconda frazione di gioco, periodo in cui ci ritroviamo costretti a difendere tutti dietro la linea della palla.
Ma per il Casarano arriveranno solo calci d’angolo e poche occasioni, che non porteranno a vere e proprie preoccupazioni. Infatti, onestamente i salentini si spengono qui, riaccendendosi piuttosto sugli spalti, quando uno striscione esposto in solidarietà dei bambini di Taranto, fa scattare l’applauso univoco di tutto l’impianto sportivo.
A fine gara sono tutti felici, soprattutto quando un recupero di 6 minuti rende infinito il palleggio dei padroni di casa fino al triplice fischio.
E proprio nella dimora salentina dell’allenatore De Candia, il nostro Mister prende possesso del Taranto, facendo bottino pieno in quello che da oggi non sarà più Casarano ma Casara(g)no.
Come predica il presidente Giove -“tutti devono dare il proprio per il raggiungimento della vittoria finale” - coglie (si dovrebbe proprio dire) la palla al balzo Ciruzzo Favetta che, ai microfoni a caldo, con una semplicità disarmante ci svela la chiave di volta per questa stagione : “ questo Taranto oggi ha dimostrato di avere i CONTRIBUTI” .

I tifosi tarantini possono stare tranquilli allora, almeno per questa settimana perché a Casara(g)no, i contributi sono stati pagati, tutti.

Sotto col Nardò in casa, comincia la rincorsa alla testa della classifica.
MRB.it Tag:
taranto fc
serie d
serie d girone h
lega nazionale dilettanti
lega dilettanti
lnd