Corallo: 'Domenica non faremo barricate, ce la giocheremo'
VERSO TARANTO-NARDÒ | Il ds granata fa anche il punto sulla squadra e sulle condizioni del Giovanni Paolo II
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Andrea Corallo, ds del Nardò
Redazione MRB.it | 11 Settembre 2019 - 08:05
Intervenuto nella trasmissione 100 Sport Magazine, il ds del Nardò Andrea Corallo ha fatto il punto sulla situazione dei granata, anche in vista della partita di domenica prossima a casa del Taranto.

"L'avvio è stato complicato, abbiamo perso le prime due, ma il calcio è così. Forse abbiamo raccolto ciò che meritavamo nelle due partite, con Gravina e Fasano sono stati match particolari, non abbiamo raccolto punti ma abbiamo proposto un buon calcio. Siamo stati sfortunati ma anche tanto imprecisi sotto porta, e ingenui in fase difensiva. Domenica ci aspetta una partita difficile, il Taranto è una squadra molto forte, fatta di individualità di spicco, guidata da un allenatore preparato, sostenuta da un pubblico unico, quindi per quanto riguarda il fattore ambientale e il tasso tecnico i rossoblù sono chiaramente avanti. Però posso dire che non verremo allo Iacovone per fare le barricate ma ce la giocheremo. Cosa manca a questo Nardò? Non credo manchi nulla, è stata una precisa scelta della società creare una squadra giovane che potesse dare continuità a una grande piazza come la nostra, appoggiata da tifosi eccezionali. Chiaro che all'inizio abbiamo pagato un po' l'inesperienza dei singoli, ma ricordiamo che abbiamo anche over di valore nell'organico, sono anche loro parte di questo progetto. Vogliamo aprire un ciclo nuovo, siamo consapevoli di non avere chissà quali ricchezze ma le idee chiare, quelle sì. Il nostro più grande patrimonio adesso è la Serie D anche se il Girone H non è proprio da dilettanti. Il nostro obiettivo quindi è salvarci per mantenere questo patrimonio. Vedrete che appena questi ragazzi prenderanno il via non avremo difficoltà a salvarci. Terreno del Giovanni Paolo II? Non lo dico per trovare alibi, ma quel campo ci ha penalizzato. Il campo è in queste condizioni a causa di un piccolo verme che mangia l'erba d'estate, ma comunque abbiamo affidato i lavori a una ditta specializzata che, fino ad ora, non ci sta dando i risultati sperati. Abbiamo dato loro un ultimatum di 15 giorni, dopo ci sarà la prossima in casa contro la Nocerina. La cosa che sappiamo è che non potrà rimanere a lungo in queste condizioni disastrose".
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