Il p(r)ezzo da pagare
LE VOCI DI MRB.IT | 'Il colombo osservatore', dalla rubrica di Carlo Esposito
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Carlo Esposito | 3 Settembre 2019 - 14:28
Dovevamo cominciare con un brindisi e ci ritroviamo a pagare un "prezzo" alto, altissimo, perché gli unici a brindare al termine della prima giornata del campionato 2019/2020 sono proprio i messapi di Mister Olivieri, con un gol beffardo a fine gara.
Partita elettrica fin dai primi istanti in cui si giunge allo stadio Iacovone, che mai, come in questo primo appuntamento stagionale di Campionato, emana una energia positiva, una voglia di cominciare e un desiderio di primeggiare che non si respirava da tempo.
Ma un prezzo è fatto di numeri e, se permettete, il primo numero non è l'1 (di settembre), giorno in cui è iniziato questo torneo, bensì 204. Ci ritorneremo...

Naturalmente dobbiamo considerare, in maniera assoluta e categorica, che è la prima giornata di un campionato che ci vede con uno staff tecnico sicuramente di prim'ordine ma completamente nuovo, così come parte della rosa che compone la squadra. Aggiungiamoci i carichi di lavoro, concetti da assimilare, moduli nuovi da perfezionare, under da testare, età che avanza. Attenuanti che vanno analizzate, certamente valutate. Ma va anche detto che il Taranto delle prime 2 uscite ufficiali, non ha convinto, o meglio, lo ha fatto in minima parte, bandendo già la definizione di "corazzata" e sostituendola con "squadra che dirà la propria", in virtù della evidente "qualità del prodotto che verrà offerto".
Qualità del prodotto che tutti ci aspettiamo e che ha portato, giustamente, alla decisione di compararlo al "prezzo da pagare"; prezzo che i tifosi (compreso il sottoscritto), domenicalmente e spontaneamente, si prestano a pagare.
Può quindi capitare di incappare, come è successo domenica, in una giornata storta, magari complicata, dove la tensione, la voglia di vincere, il debutto, la forma fisica possono aver fatto steccare il debutto.
Ammettiamolo... è il "prezzo da pagare".
Una domenica in cui i tifosi chiedono al Taranto di "picchiare duro", ovvero di incidere in maniera assoluta sul campionato, con grinta, forza, pressione e decisione, prerogative delle squadre allenate da Mister Ragno, che diverse volte abbiamo visto allo Iacovone, da avversarie.
Una domenica in cui uno dei gruppi storici che hanno colorato lo stadio, vedeva il traguardo dei 30 anni di militanza; ragazzi che in 30 anni hanno visto disputare tutti gli 11 campionati dilettantistici (questo è il 12esimo), di cui ben 6 (questo che è iniziato domenica è il settimo) negli ultimi 7 anni.
E se ci sta di perdere, perché in una partita a 2 ci sta che vinca anche l'avversario, può capitare che ci sia una vagonata di fischi alla fine della partita: è il "prezzo da pagare".

Ed è qui che torna a bomba il numero 204, citato all'inizio.
204 sono le gare ufficiali di campionato che abbiamo visto in serie D, dalla stagione 2012-2013. Duecentoquattro...
Lo so, so anche questo, che quelli citati sono numeri da appassionato, da tifoso, più che da "addetto ai lavori", ma quando andiamo a fare la conta, la somma è infame e anche questo è un "prezzo da pagare" per chi ama.
Siamo a credito con la sorte, da un "pezzo".
Chi da anni (con la promozione), chi durante la settimana, aspettiamo tutti un "pezzo", un pezzo che ci riporti alla verità, che ce la dica.
E' un pezzo che aspettiamo di vincere, e allora vinciamo, come la gente di domenica che sicuramente lo ha fatto tifando incessantemente, con l'abbonamento, col biglietto, perdendo la voce, lasciando il cuore: è il "prezzo da pagare".

Come questo, che è un pezzo di storia raccontata, che non vuole andare da nessuna parte, fare innervosire nessuno, far storcere il naso a chicchessia, vuole solo raccontare, senza chiedere il permesso, non per forza avendo i "crediti", ma per diritto.
Questo "pezzo", diventa "il prezzo da pagare" per chi vuole costruire tutti insieme un "pezzo di storia", con passione, con voglia, con umiltà e condivisione.
Il Taranto ha una proprietà, ma è patrimonio di tutti, ha un "prezzo" che tutti paghiamo, ma più di tutti ha un "valore".
Valore che non dobbiamo mai dimenticare, perché è il nostro... che uno sia in tribuna, in gradinata o in curva.

Seguire il Taranto, porta oneri e onori, vana gloria o sconfitta...

E' la regola del gioco, per me e per te!

E' il p(r)ezzo da pagare.
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