Benedetta Pilato: 'L'oro a Budapest è stato bellissimo, ma non mi sento cambiata'
DOPO LE IMPRESE | La tarantina rimane umile: 'Mi fido ciecamente del mio allenatore. I social? Li gestisco io'
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Armando Torro | 29 Agosto 2019 - 16:50
Parola d'ordine: umiltà. Quando arrivano i primi successi è di fondamentale importanza non montarsi la testa e continuare semplicemente a lavorare. Benedetta Pilato lo sa ed è per questo che pensa a crescere e a migliorarsi, non si sente arrivata dopo la vittoria ai mondiali juniores di nuoto e l'argento a quelli assoluti nei 50 rana. "L'oro a Budapest è stato bellissimo, nonostante un risultato cronometrico non dei migliori. Paragonato all’argento di Gwangju potrebbe sembrare un risultato inferiore, ma in realtà stiamo comunque parlando di un titolo mondiale", esordisce la tarantina in un'intervista a nuoto.com.

Ma conferma immediatamente la sua umiltà: "Il mio approccio alle gare giovanili è sempre lo stesso, sono ancora 'piccola' e il mio ambiente è questo, non mi sento cambiata". Lo stesso vale per il suo rapporto con Vito D'Onghia, il suo allenatore: "Discutiamo sempre del contenuto degli allenamenti, ma non voglio avere voce in capitolo perché mi fido ciecamente di lui. Se qualche esercitazione non mi riesce ne parliamo insieme e valutiamo eventuali correzioni".

Ovviamente qualcosa è cambiato, a livello di notorietà, con tutti i fan che la riconoscono e la fermano per strada, solo che specie a 14 anni gli amici sono quelli con cui si è cresciuti, con cui si va a scuola. A tal proposito, la Pilato ringrazia i suoi professori che non la appesantiscono nei periodi di gare: "Mi aiutano e fanno il possibile per conciliare l’attività didattica con i miei impegni agonistici, evitando di fissare compiti e interrogazioni quando sono via per le gare. Anche il mio allenatore mi aiuta, modificando gli allenamenti in base ai miei impegni scolastici".

Quanto agli atleti ispiratori nel nuoto, la primatista italiana dei 50 rana e dei 100 (a livello giovanile), non vuole fare torti a nessuno e anche sul tema social network ci si rende conto di avere a che fare con una ragazzina normale: "Li gestisco tutti io e ci dedico poco tempo, prevalentemente nei momenti morti, ad esempio nel tragitto scuola-piscina", rivela Benedetta.
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