Genchi: 'Riporteremo la gente allo stadio, come al mio primo anno qui'
TARANTO FC | Il capitano rossoblù: 'Gli allenamenti a Castellaneta? Spero che sia solo fino all'8 ottobre'
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Genchi durante la trasmissione Studio 100 Sport Magazine
Armando Torro | 28 Agosto 2019 - 09:00
Giuseppe Genchi sa che la prima partita ufficiale della stagione del Taranto non ha entusiasmato i tifosi e la squadra non ha giocato bene. Ma c'è una ragione specifica per la prestazione non esaltante contro l'Altamura in Coppa Italia: "I carichi di lavoro, certamente. Quelli dipendono da come vogliamo arrivare a giocare in campionato, il caldo ha influito decisamente di meno rispetto ai carichi e domenica sono stati i primi 90' interi per diversi giocatori", ha spiegato il capitano rossoblù durante la trasmissione Studio 100 Sport Magazine.
Genchi ha aggiunto che allo stesso tempo vittorie come quelle di domenica possono essere d'aiuto per il campionato: "L'anno scorso il Picerno ha vinto perché ha sbagliato meno, ha vinto tante gare per 1-0 e quello conta, alla fine. Non serve spingere e vincere 3-0 se poi alla domenica dopo perdiamo". Comunque "sappiamo che le prime partite sono sempre difficili, ma è meglio affrontare adesso squadre come il Brindisi", ha aggiunto.

La fascia di capitano per l'attaccante ha un significato particolare, quello di un attaccamento ai colori più forti dei 3 anni di distacco da Taranto: "È come se non me ne fossi mai andato, anzi, mi hanno mandato via. Domenica dopo il gol non sono neanche riuscito ad andare sotto la curva per l'emozione". E a proposito della tifoseria e delle presenze allo Iacovone, Genchi ha ricordato un particolare: "I 1200 visti in Coppa sono poca cosa, ma iniziammo così anche nel 2014/2015. Poi hanno apprezzato il fatto che sudassimo la maglia a ogni incontro e alla fine li vedevamo qui in 15mila. L'affluenza può crescere in un niente, dipende da noi e sono fiducioso sul fatto che riporteremo la gente allo stadio. Quanto a domenica, i 1400 abbonati ci saranno di sicuro e sappiamo che la Curva Nord ci sta sempre vicino".
Il paragone con la prima tappa in rossoblù del numero 9 è scontato: "Quel Taranto era molto forte, ma messo su un po' all'ultimo, mentre quest'anno la rosa è stata costruita proprio per mister Ragno quindi questa squadra potrebbe superarlo. Rispetto a 5 anni fa ora posso dare una mano in più agli under, che sono determinanti per la vittoria del campionato", la risposta pronta di Genchi.
Che non fa preferenze specifiche sul partner d'attacco: "Con Favetta l'intesa è buona, ma anche con Ouattara e Croce. Dipende dal tipo di partita che dobbiamo fare in base all'avversario", ha detto diplomaticamente.

Nel corso della trasmissione sono stati toccati gli argomenti caldi, quello del Campo B e delle avversarie più insidiose per la corsa alla promozione in Serie C. Il bomber rossoblù non fa grossi drammi sugli allenamenti a Castellaneta, ma i patti sono patti: "Speriamo che sia solo fino all'8 ottobre. Noi a differenza di altre squadre possiamo pagare altri campi. Comunque, per quella data ci basterebbero il terreno di gioco e le recinzioni, non tanto gli spogliatoi e la tribunetta". Per Genchi "le partite contro Casarano, Cerignola e Foggia sono le partite più facili da preparare, non c'è bisogno che il mister carichi i giocatori". Mentre i 10 derby semplicemente non esistono, compreso quello tra quattro giorni contro il Brindisi: "Un tarantino non vede quelle partite come un derby. È solo contro una squadra che non è in questa categoria", con chiaro riferimento al Bari. E su questo è molto difficile dargli torto
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