Giochi del Mediterraneo a Taranto: è conto alla rovescia
SPORT | Sabato alle 15.30 a Patrasso, Taranto attende l’annuncio
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Redazione MRB.it | 20 Agosto 2019 - 23:14
Il conto alla rovescia può partire. Anzi, è già iniziato. Sabato pomeriggio alle 15.30, in Grecia, a Patrasso, nel corso dell’assemblea generale del Cijm verrà annunciato ufficialmente che Taranto organizzerà la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Che, ormai sembra scontato, slitteranno di un anno, dal 2025 al 2026, proprio per consentire alla manifestazione olimpica di avere maggiore appeal, considerato che rinviando di 12 mesi non ci sarebbero in concomitanza altri eventi di rilievo. Poi ci sarà una cerimonia per sottoscrivere il contratto tra il Cijm e la città di Taranto proprio per l’organizzazione dei Giochi.

Se è, dunque, certo che i Giochi si terranno nel 2026, è molto probabile che ad organizzarli sia Taranto (insieme ad altri 20 centri delle province di Bari, Brindisi, Lecce oltre alla città di Matera). Il capoluogo ionico, del resto, è stato l’unico a presentare la sua candidatura. La città greca di Kalamata che inizialmente avrebbe dovuto concorrere, poi si è ritirata in buon ordine. Sul tavolo, dunque, c’è solo il nome di Taranto. In linea teorica, i 26 Paesi del Mediterraneo potrebbero non accendere il «semaforo verde», magari per insufficienza del dossier, e riaprire così i termini per le candidature. Ma l’ipotesi, in realtà, sembra solo di scuola. Taranto, salvo clamorosi imprevisti, ospiterà i Giochi del Mediterraneo e questo avverrà grazie al lavoro di squadra che ha visto collaborare: il Comune di Taranto; la Regione Puglia; il Governo e il Coni.
In realtà, le uniche preoccupazioni arrivano proprio dal triangolo Governo - Coni - Cio. Il Comitato olimpico internazionale non ha gradito, per usare un eufemismo, la recente riforma dello sport passata sotto la forma di legge delega che avrebbe leso l’autonomia (anche finanziaria) del Comitato olimpico nazionale. Secondo alcune ipotesi, questa situazione di conflittualità potrebbe portare il Comitato olimpico internazionale (Cio) a emettere delle sanzioni contro l’Italia. Che potrebbero andare dalla partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo senza il tricolore all’esclusione degli sport di squadra sino alla revoca dell’organizzazione dei Giochi internali del 2026 già assegnati a Milano e Corrtina e, infine, secondo alcune tesi, questo clima potrebbe a settembre compromettere la prossima assegnazione dei Giochi del Mediterraneo del 2026 alla stessa Taranto. Questo, è il groviglio di ipotesi che si incastra e che trasporta qualche nuvola sul cielo di Taranto, anzi di Patrasso. Ma, nonostante questo, in ambienti vicini al comitato organizzatore si respira fiducia ed ottimismo.

Il direttore generale di Asset, Elio Sannicandro, che può essere considerato la mente dell’operazione Giochi e il gran tessitore dei rapporti con le diplomazie politiche e con la gerarchia sportiva, è già idealmente in Grecia. Lo è da qualche mese, da quando (con gli altri enti) ha perfezionato il dossier della candidatura di Taranto. È convinto, probabilmente, di giocarsi con successo le sue carte. Che, in estrema sintesi, si reggono su alcuni fattori fondamentali. La sua strategia, infatti, fa leva sulla riqualificazione degli impianti sportivi esistenti (le nuove costruzioni saranno solo due). Ma ancora, il comitato organizzatore ha intelligentemente allargato il perimetro di azione alle altre province pugliesi spingendosi sino a Matera proprio per ridurre i costi e coinvolgere più territori. E, infine, non sarà necessario costruire alcun villaggio sportivo per gli atleti, visto che utilizzeranno le strutture esistenti a Castellaneta Marina.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
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