Taranto, la comunicazione fondamentale
LE VOCI DI MRB.IT | La società ha bisogno di tutti, stiamole vicini
Roberto Orlando Tutte le News
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Roberto Orlando | 20 Agosto 2019 - 10:03
Ogni tanto dobbiamo riprendere il filo del discorso ed evidenziare come la comunicazione sia fondamentale nei rapporti tra le varie entità del tessuto sociale. Società, tifosi, giornalisti, istituzioni, è bene che remino tutti dalla stessa parte se si vuole raggiungere un obbiettivo. Quest’anno per il Taranto l’obbiettivo si chiama promozione, senza se e senza ma: come ha detto il presidente Giove qualche settimana fa, fino al 2023 non si può accedere al ripescaggio dobbiamo vincere il campionato. Sperando a Maggio di poter festeggiare la promozione, sappiamo già che la prossima estate non ci si dovrà arrovellare con calcoli e graduatorie per capire la fattibilità di un ripescaggio (tra l’altro, quest’estate, impossibile).

Occorre remare dalla stessa parte, quindi, per il bene del Taranto, della creatura del presidente Giove: il numero uno di via Lago di Como, ritornando sui propri passi, quest’anno si è attrezzato con un DS, un allenatore vincente, una rosa competitiva, ma siccome si può sempre migliorare, può profondere ancora sforzi. Per un’organizzazione migliore, per esempio. Il Trofeo Birra Raffo è stato un susseguirsi di disorganizzazione, ma la società ci ha tenuto a parlare di “spettacolo” e “fuori programma”: ma davvero? Ancora non è chiaro cosa sia successo agli arbitri che non sono mai arrivati (ma sono mai partiti?), ancora la società non ha fatto sapere ufficialmente se e come i biglietti degli under14 saranno rimborsati, mentre per il black-out dello Iacovone ha risposto il Comune nella persona dell’Assessore Marti.

Nei giochi dei messaggi incrociati un bel capitolo merita anche il campo B: la società ha giustamente delle preoccupazioni riguardo il regolare termine dei lavori, ma il presidente Giove ha dovuto riprendere e decodificare le inquietudini di Montella, che avevano scatenato la puntualizzazione del Sindaco Melucci alla vigilia di Ferragosto. Non serve a nessuno creare tensioni, ma che alla fine, l’8 ottobre, sia pronto il campo B, come da contratto. Se poi sarà pronto prima, beh, tanto di guadagnato per tutti.

Si è già salutato il dottor Volpe: dimessosi per motivi che sui social sono stati esternati da qualche ben informato. Si sono usate parole dure, addirittura che “la società voleva camuffare i veri infortuni e problemi fisici di alcuni calciatori, D’Agostino pubalgia cronica, a Cesena, … Betti cartilagine saltata … Oggiano lesione posteriore menisco esterno…”; nonostante tutte queste pesanti accuse, la società ha congedato lo stimato professionista parlando di “motivi personali” senza smentita di sorta. La zona d’ombra permane e non fa bene all’ambiente. Come stanno i giocatori?

Se questo è l’esordio meglio non immaginare il futuro, la posta in palio è importante non solo per la società di Giove. Il presidente ha dichiarato a luglio che si aspetta incassi e attività di marketing per 700.000 euro mantenere in piedi la società e naturalmente ciò deve far incrociare le dita a tutti per far andare le cose per bene. Certamente i “nomi” aiutano a farsi seguire, ma sono la compattezza e l’affiatamento di tutte le forze coinvolte nonché i risultati sul campo a determinare il successo di un progetto. I tifosi seguiranno se tutto l’ambiente sarà in armonia.

Le capacità economiche di Giove, non è una novità, sono fragili e quindi occorre davvero stargli vicino. Condividere, pubblicizzare concretamente, aiutare: in amore voler bene non significa dire sempre di si o assecondare (gli yes-sir, male assoluto), ma essere anche duri per far comprendere gli errori e aiutare a crescere. Quando Giove lo capirà forse si renderà conto che ha bisogno di tutti: chi lo sente (beato lui), racconta di un Giove stressato, nervoso, pronto con le liste di proscrizione allo stadio suddividendo tutti in amici o nemici sulla base dei ragguagli dei novelli Grima Vermilinguo. Non è così che si va avanti, ci vuole unità. Questo è il nostro appello, questa è la nostra linea. Forza Taranto!
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