Ripescaggio si, ripescaggio forse. Ripescaggio NO.
LE VOCI DI MRB.IT | Dalla prima cosa da fare dopo Cerignola, al 'no, non è possibile'
Roberto Orlando Tutte le News
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Roberto Orlando | 12 Luglio 2019 - 17:47
Per gli amanti degli “ipse dixit”, quelli a cui piace ripetere e ripercorre tutte le tappe societarie, ripercorriamo il Giove-pensiero per quanto riguarda l’ipotesi ripescaggio dei rossoblù. La prenderemo da lontano, come si dice a Taranto, per capire come oscilla il piatto della volontà e della possibilità. Ecco l’evoluzione della comunicazione della società jonica

19 Maggio, Cerignola – Taranto 5-1, i gialloblù festeggiano come se fossero stati promossi e Giove si gioca due carte acchiappa-like: via Panarelli e la parola magica. “questa sconfitta non preclude al Taranto il ripescaggio, rimaniamo in corsa. Vincere significava solo avere una possibilità in più”.
Tifoso caro, cosa vuoi sentire di più bello dopo aver preso una sonora “manita” da una squadra di un paese che manca dal professionismo addirittura da prima della seconda guerra mondiale?

22 Maggio, la Federazione comunica i criteri per i ripescaggi. Come dicemmo quel giorno, il Taranto non è ripescabile. Lo ripetiamo per tutti gli smemorati: il 22 maggio la Federazione comunica i criteri per i ripescaggi e il Taranto non è ripescabile per aver già fruito della premialità nel quinquennio precedente. Sempre quel giorno Montella tira fuori dal cilindro la famigerata “seconda battuta”: il dirigente campano ha ragione, in caso di mancato raggiungimento del format la Federazione potrebbe riaprire anche alle squadre precluse, ovvero anche al Taranto.
Insomma, una speranza potrebbe esserci.

24 Maggio, Montella torna sul discorso, dichiarando che per il ripescaggio “quello che conta è la solidità economica e non so quanti club in odore di ripescaggio la possano garantire”.
Ecco, Modena, Reggio Audace e anche il Cerignola hanno dimostrato di possederla.

Nel frattempo tra fine maggio e giugno si concretizzano le procedure per l’acquisto e l’installazione dei sediolini e di tutto il resto dell’arredo necessario a rendere lo Iacovone in regola con i criteri infrastrutturali fissati per la Serie C.

13 Giugno, torna a parlare Giove che sul ripescaggio tira in ballo la comunità: “la spesa da affrontare per il ripescaggio è importante e non me ne posso fare carico io da solo. La città deve fare sicuramente la sua parte. Aspettiamo giorno 24 e ci renderemo conto delle nostre possibilità”. Concetto ripetuto pari pari undici giorni più tardi, all’inaugurazione del cantiere del Campo B e ribadito anche dal DG Montella.
Insomma, non vorrete mica che i soldi li metta tutti io?

24 Giugno, a complicare le cose ci si mette anche l’affezionato giornalista Nicola Binda, che su Facebook dichiara “agli amici di Taranto dico che il ripescaggio è possibile!” Anche il giorno dopo, il noto giornalista, amante della nostra città, ripete che “il Taranto può essere in corsa” per poi fare il giusto dietrofront ricordandosi della preclusione dei cinque anni dopo due giorni.

25 Giugno, Giove nuovamente dichiara che si sta interessando, che si sono aperti spiragli ma che ci sono le nuove, rigide regole della Lega. Il Taranto, comunque, cercherà di farsi trovare pronto.
Almeno, si spera.

26 Giugno, in piena conta per capire chi potrà avanzare domanda, il DS Sgrona si sbilancia sul mercato dichiarando che i primi acquisti del Taranto saranno buoni anche per la serie C.
Che si stia lavorando su due fronti?

28 Giugno, la Gazzetta del Mezzogiorno instilla il primo dubbio sulla possibilità del ripescaggio: tanti gli ostacoli, da quelli infrastrutturali all’impegno finanziario. Il DG Montella smentisce la Gazzetta dichiarando che il Taranto “ha tutto pronto”. La sera stessa Giove smentisce Montella, sciogliendo ogni dubbio: si dice ciò che si sa già (il Taranto non è ripescabile), il presidente di Lega Ghirelli non esclude l’ipotesi di riapertura di un nuovo bando in caso di carenza di organico. Un cortocircuito comunicazionale che manda nel pallone tutti i tifosi.
Comanda il caos. Perché?

2 luglio, ancora Ghirelli a rialimentare le speranze del Taranto: “Il Taranto potrebbe essere ripescato solo se dopo il 5 luglio dovessero esserci ancora vacanze di organico e la Federazione dovesse aprire un nuovo bando". Ci pensa il presidente Giove a spegnere gli entusiasmi riaccesi dal presidente di Lega Pro: “Riapertura del bando? Sono scettico che ciò avvenga, la vedo dura. Ci stiamo organizzando per creare una squadra più forte per la D”. A dargli man forte il vice-presidente Sapia: “L’apertura di un eventuale bando non potrebbe avvenire prima di fine luglio e questo può essere un rischio per le squadre che stanno progettando un campionato di serie D. Dopo l’incontro con Gravina sono emerse poche possibilità di ripescaggio”. Una spallata definitiva a chi nutriva residue speranze di ripescaggio.
Le dichiarazioni vengono rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione del tecnico Nicola Ragno e del futuro giocatore rossoblù Giuseppe Genchi. Almeno lo zuccherino i tifosi l'hanno avuto...

4 luglio, torna alla carica Binda, “una speranza per il Taranto ancora c’è! Se il 12 ci saranno solo 59 squadre saranno riaperti i termini senza preclusioni. A questo punto potrebbe tornare in gioco il Cerignola oppure potrebbe toccare al Taranto (se interessato, se con le carte in regola, se disposto a pagare quanto richiesto)”.
Troppi “se” che abbiamo già valutato…

5 luglio, Virtus Verona, Fano, Bisceglie e Paganese presentano domanda di riammissione, Cerignola, Modena e Reggio Audace presentano domanda di ripescaggio. 7 squadre per 6 posti.

12 luglio, come da previsioni fuori Bisceglie Cerignola (che presenta ricorso). Riapertura? Macché, Montella è scettico. La società che farà? Chiedetelo a Giove…

E il bilancio? Dacché doveva essere approvato entro il 30 giugno, slitta a luglio, precisamente sabato 13 luglio, il giorno dopo le decisioni del Consiglio Federale FIGC sulle ammesse in Serie C. In mezzo il cambio statutario che nomina Giove amministratore Unico.

Troppe parole dette a vanvera o troppe illusioni di una piazza stanca che farebbe i salti mortale per tornare in C? La confusione creata artatamente ha mietuto la sua vittima: la tifoseria. Occorre nei prossimi giorni macerarsi con le ultime illusioni o forse si capirà che l’ultimo posto sarà di una delle due escluse? Giove tornerà a parlare? E cosa dirà?
A proposito, sembra che oggi Giove fosse impegnato in un faccia a faccia con gli ultras, un incontro rincorso da tempo dai tifosi rossoblù e finalmente arrivato. Sembra che questo incontro sia saltato per gli impegni del Presidente… pazienza, il confronto sarà per la prossima volta
Probabilmente la serie D, ti tocca, caro tifoso del Taranto. Ma non serviva arrivare al 12 luglio per capirlo…
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