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LE VOCI DI MRB.IT | L' 'humus in fabula', dalla rubrica di Marcello Fumarola
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foto Luca Barone
Marcello Fumarola | 10 Luglio 2019 - 07:27
Con la campagna acquisti ed il tormentone ripescaggio che proseguono tra annunci e smentite, ritengo che il passaggio più importante della settimana, passato quasi sotto traccia "grazie" ai due argomenti di cui sopra, sia stato il cambio dello statuto societario che ha reso il presidente Giove plenipotenziario ed amministratore unico.  Non è dato sapere nel dettaglio quali siano stati questi cambiamenti e come ne venga fuori, dagli stessi, il ruolo della Fondazione, già da tempo estromessasi dal Cda; trattasi di acquisita consapevolezza di non poter ormai più esercitare controlli di alcun genere o forse di un necessario ed opportunistico defilamento o ancor più...di una condizione obbligata? Sarebbe bello avere riscontro a queste domande anche fuori dal Conclave visto che, a quanto pare, il defilamento riguarderebbe anche altri soci di minoranza che andrebbero ad abbracciare altre realtà calcistiche locali (leggasi Talsano).
Questioni che passano in secondo piano (volutamente?) e che invece potrebbero rivelarsi molto importanti per il futuro.

A prescindere dagli squilli di tromba (sperando che qualcuno non sia di trombone) del calciomercato, resta la delusione per la remissività da parte della società in ottica ripescaggio, soprattutto dopo le assicurazioni ufficiali e gli incontri che avrebbero dovuto essere propedeutici e non censori. A quanto è dato capire, si rinuncia (a prescindere) ad una serie C perché sarebbe deleterio attendere la fine di luglio! Anzi, forse anche prima poiché i gironi si dovrebbero conoscere già il 20 di questo caldissimo mese. Eppure, sempre da dichiarazioni ufficiali, il DS Sgrona stava lavorando su profili validi sia per la C che per la D. Ora, invece, la terza decade di luglio (ma se anche fosse la prima di agosto cambierebbe poco) diventa troppo tardi per allestire una squadra; o è sempre tardi per le nostre ambizioni?

Che poi, dove non poté la Covisoc (nessuna bocciatura a sorpresa) ci ha pensato il problema stadio in quel di Bisceglie e Cerignola a tener vivo il fuoco, pronto a divampare ancor più nell'ambiente, di fronte alla nolontà di ripescaggio dimostrata, tra l'altro, dall'ennesimo rinvio per l'approvazione del bilancio; scadenza fissata ora oltre il 12 luglio. Penso ancora a chi, lo scorso anno, voleva il Bari nel nostro girone perché "avrebbe avuto grosse difficoltà a costruire la squadra in extremis"; ecco...evitiamo paragoni che non ci spettano, perché la nostra realtà è, da 8 lunghi anni, sempre questa. A qualcuno sembra bastare il cuscino rossoblu sotto il braccio ed il pallone che rotola; altri preferiscono la compagnia, il gruppo da incontrare allo stadio, a qualsiasi altra cosa. Concetto nobile ma che finisce per appiattire le ambizioni e giustificare anche le gestioni più scellerate e fallimentari.

Procede, come dicevamo, la campagna acquisti. È arrivato anche Giappone che, con le sue uscite alla kamikaze, dovrebbe rappresentare un ottimo colpo considerata l'età ed il valore già dimostrato.
Sul resto attendiamo come sempre il campo, mèmori delle esaltazioni per i Bova, D'Alterio o per gli Albanese della scorsa estate nonché, in inverno, della roboante presentazione di Roberti, il bomber venuto dalla C... per segnare un paio di gol. Di sicuro, comunque, in avanti non partiremo con i soli Favetta e Diakite ed è già qualcosa; ma certo non a sufficienza per definirci "corazzata", commettendo gli stessi errori di valutazione della precedente campagna acquisti estiva. La promessa (anche qui faccio riferimento a dichiarazioni ufficiali) è stata la costruzione di una squadra in grado di STRAVINCERE il campionato; attendiamo con fiducia e seguiamo con attenzione anche i movimenti delle altre potenziali avversarie; tra queste un Bitonto che in attacco diventa "stile Cerignola" con Lattanzio e Loiodice che si uniscono al confermato Patierno; un "ricco" Casarano, una Fidelis Andria che sceglie in panchina Favarin, il quale scende di categoria non certo per svernare, dopo la miracolosa quanto inutile salvezza ottenuta sul campo a Lucca nonostante una società inesistente, ma più probabilmente per bissare la promozione ottenuta con i federiciani nel 2014/15; e poi potrebbero esserci altre "nobili" (ohibò) decadute.

Beh, in tutta sincerità credo che il proposito di stravincere il campionato rischi di assomigliare a quello di presentare domanda di ripescaggio il 4 luglio, ovvero un "ciuccio che non si vede all'arrivo". Molto dipende dalla composizione dei gironi ma, in primis, dal completamento della rosa che sta prendendo forma ma alla quale manca ancora qualcosa di importante in ogni reparto e, soprattutto, nel parco under.

Chiusura nostalgica con un numero protagonista...il 92. Come gli anni appena compiuti dal Taranto e come l'ultima stagione (92/93) disputata in Serie B.
E può bastare cosi...
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