Il ballo delle incertezze
LE VOCI DI MRB.IT | L' 'humus in fabula', dalla rubrica di Marcello Fumarola
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Marcello Fumarola | 3 Luglio 2019 - 07:30
Cosi cantava Ultimo un paio di anni fa, vincendo Sanremo.
Il Taranto non è ultimo, non vince da una vita, ma qui ci resta solo "il ballo delle incertezze".
Perché tra incontri last minute, post di giornalisti esperti e sempre ben informati, regolamenti, stadi e altro, si rischia di ritrovarsi in un caos enorme dal quale è praticamente impossibile venir fuori con una risposta che quantomeno si avvicini alla realtà.
Premesso questo è vero però che, sulla questione ripescaggio, ci sono stati, da parte del Taranto F.C.,
annunci in pompa magna; basta rileggere l'intervista al dg Montella che assicurava la presentazione della domanda (con tutta la documentazione a corredo) nella data prevista (il 4 luglio); dichiarazione perentoria e infarcita di antidoti contro il pessimismo (documentato) dell'ambiente; poi scopriamo, sempre attraverso un'intervista al dg, che "stiamo pensando solo alla serie D" e che, udite udite, non siamo ripescabili (e il 4 luglio non è nemmeno arrivato); il dg non sa (sempre stralcio di una sua intervista) se abbiamo realmente la forza economica per affrontare la Serie C. "Chiedetelo al presidente", è stata la sua risposta a precisa domanda.
E forse, si, il presidente è consapevole che la serie C prevede un impegno economico ed una struttura organizzativa, anche a livello di settore giovanile, che al momento da queste parti si può definire utopia.

Quindi, riepilogando, lo stadio era quasi pronto,
il bilancio quasi approvato, la documentazione pronta (quindi anche il fondo perduto e la famigerata fidejussione) e, con una perdurante comunicazione contraddittoria e poco chiara, ci era stato detto che il problema era solo capire quante squadre sarebbero rimaste "fuori", perché noi eravamo già pronti.
Ora che i numeri sembrano aprire ben più di uno spiraglio, scopriamo l'acqua calda ovvero "che non siamo ripescabili"; e ce lo deve dire addirittura Ghirelli il 28 giugno? Lo stesso Ghirelli che, però, non perde occasione per far capire il suo gradimento ad un Taranto in Lega Pro.

Quindi non si aspetta più la famosa "seconda battuta" by Montella magari tentando di convincere l'amico Ghirelli a modificare un regolamento che vede le squadre già ripescate negli ultimi 5 anni, comunque non "considerate" per il completamento dei ranghi? Sembrerebbe proprio di no e sinceramente appare sinceramente un pò strano questo atteggiamento da furia francese e ritirata spagnola proprio mentre in altre piazze "sospese" si rilancia l'entusiasmo (vedi Torre del Greco e Reggio Emilia).

L'obiettivo, dichiarato chiaramente in conferenza è quello di stravincere il campionato nazionale dilettanti.
Avanti con lo squadrone preannunciato, quindi, affinché non diventi l'ennesimo "campionato di vertice" che porti incassi sufficienti per il quieto vivere con il risultato sportivo che è sempre come il Natale: quando arriva arriva!

Ritorna Genchi. Bentornato! Giocatore amato dentro e fuori dal campo, che non ha certo bisogno di presentazioni, anche se qualche anno è passato e le primavere ora sono 34; bei ricordi quelli legati al centrattacco barese (Taranto Serpentara a parte...) che in coppia con D'Agostino garantirà gol, giocate e si spera le vittorie "giuste" per trionfare (finalmente) alla fine.
C'è anche Ragno, allenatore vincente, assoluta garanzia in Serie D, ovvero la categoria nella quale ci siamo voluti "accomodare"; motivato e voglioso nella conferenza di presentazione; il vero nodo credo sia l' autonomia di azione di cui godrà il mister nel corso della stagione;
Averlo in panca significa tanto; fargli scegliere i giocatori e far si che nello spogliatoio sia lui a decidere, senza intromissione alcuna, addirittura indispensabile. Considerato il personaggio, credo (e spero) che abbia già chiarito questo ed altri aspetti.

E commentando gli arrivi di cotanto mister e bomber, nonché i prossimi arrivi preannunciati dal presidente Giove, vien da pensare che qualche risorsa (e pure importante) evidentemente c'è; resta l'esigenza di "reggere", tecnicamente ed economicamente, tutta la stagione (a differenza delle precedenti) a prescindere dalle risposte al botteghino o da parte degli sponsor, per non rischiare di fare il classico passo più lungo della gamba.
Perché la prossima serie D potrebbe annoverare ai nastri di partenza Foggia e Matera, oltre a squadre agguerrite come Andria, Casarano e Bitonto (qualora non penalizzato); e se per un punto, si sa, "Martin perse la Cappa", che non sia sempre quel punto la causa che faccia perdere, a Massimin...la serie C e che il ballo delle incertezze si trasformi invece in una folkloristica ed entusiastica...Tarantella.
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