Il pagellone finale: presidente e allenatori
TARANTO FC | Le pagelle dell'intera stagione tra campionato e playoff

  • Emiliano Fraccica
  • 08 Giugno 2019 - 09:53
 
Il presidente Massimo Giove
Dopo la chiusura del campionato del Taranto, andiamo ad analizzare le statistiche dei giocatori rossoblu, per capire quanto e come hanno giocato gli ionici durante la stagione. Per fare questo daremo un’occhiata alle nostre personalissime pagelle, tracciando una media-voto globale di ogni protagonista. È giunto il momento di analizzare l'operato del presidente Giove e dei mister CazzaròPanarelli in questa stagione.

MASSIMO GIOVE, 5:
Doveva e poteva essere una stagione esaltante e invece diversi errori, soprattutto commessi a inizio anno, sono stati fatali per una programmazione completa del campionato. Come dimostrano i risultati sembra essere stato deleterio confermare Cazzarò fin quasi all'inizio del campionato, salvo poi esonerarlo per chiamare Panarelli a mercato quasi completamente fatto. Il tecnico proveniente dall'Altamura non ha avuto modo di programmare adeguatamente la stagione e questo ha determinato una partenza zoppicante del Taranto.

Anche in fase di mercato il presidente avrebbe potuto fare di più. Tanti nomi per l'attacco sbandierati a mezzo stampa, tante trattative date ormai per concluse, e poi ci si è ridotti a giocare col solo Favetta, che ha dovuto fare gli straordinari fino a dicembre (quando comunque non è arrivato nessuna punta 'ammazza-partita'). Nel mercato invernale comunque sono arrivati rinforzi di qualità come Di Bari, e la difesa ne ha ovviamente beneficiato. 

Come dimenticare poi la vicenda del collega Lorenzo D'Alò, trattenuto da uno steward ai tornelli prima di Taranto-Fasano poiché in settimana aveva evidenziato la non rosea situazione del settore giovanile. In quell'occasione il presidente negò arbitrariamente il diritto di cronaca a un giornalista regolarmente iscritto all'albo, e le scuse di rito dopo l'accaduto hanno tamponato solo parzialmente.

In queste settimane si fa un gran parlare di ripescaggio, anche se pare relativamente improbabile che il Taranto possa giocare in C l'anno prossimo. Nonostante questo è innegabile che la società stia facendo il suo, in accordo con le istituzioni locali, per l'ammodernamento dello Iacovone. Se così sarà allora potremo anche dare la sufficienza a patron Giove.

MICHELE CAZZARÒ, 5.5:
Riconfermato dopo la scorsa stagione impronta un mercato a sua immagine e somiglianza, le deludenti apparizioni estive gli costano però il posto prima ancora che inizi il campionato. 

LUIGI PANARELLI, 6.5:
Il mister, tarantino DOC, si accasa sulla panchina dello Iacovone quando già un buon 80% del mercato è stato fatto. La preparazione della squadra è iniziata sotto l'egida di un altro allenatore, e Panarelli deve anche stravolgere parzialmente schemi e credo tattico. Nonostante questo il mister ottiene tanti risultati di spessore con la squadra, compreso il filotto di 8 vittorie consecutive a cavallo tra dicembre e febbraio, attraverso un calcio propositivo e offensivo. Purtroppo nel finale la squadra paga lo 'stress da inseguimento' nei confronti di un Picerno inarrestabile, e finisce al terzo posto un campionato che doveva solo vincere. Il bel giocattolo che Panarelli aveva plasmato a inizio anno finisce col perdere qualche pezzo. Nella debacle contro il Cerignola poi si raggiunge il fondo: una squadra svuotata che non ha più nulla da offrire, al cospetto dei gialloblu pimpanti e ben messi in campo.
Inesperienza? Forse un po', ma Panarelli tira fuori il massimo dai suoi giocatori, pur non avendoli conosciuti già da giugno. 
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