Taranto, calma piatta?
LE VOCI DI MRB.IT | Si lavora sottotraccia per costruire il futuro

  • Roberto Orlando
  • 03 Giugno 2019 - 23:32
 
foto Luca Barone
Il calcio non va mai in vacanza e anche quest’anno la stagione del Taranto è iniziata nel momento in cui il triplice fischio di Cerignola ha decretato la fine del campionato 2018/19. Subito un nuovo progetto, subito la nomina del DS e subito al lavoro su tanti fronti.

Il Presidente Giove si è concesso ai microfoni di altri colleghi, ai quali ha semplicemente espresso pensieri che non sono nuovi: il dopo Panarelli serve per creare un progetto vincente e quindi il DS e il nuovo allenatore sono le prime scelte per un campionato di vertice, che la società si farà trovare pronta in caso di possibilità di ripescaggio (ad ora preclusa), che fare calcio a Taranto è difficile. Tutto vero, ma niente di nuovo.

Calciomercato: tornano elenchi di nomi sui quali il Taranto sembra stia puntando, da quelli più probabili ai ritorni di fiamma, da mirate scelte dettate dal DS Sgrona a fantasie pure. Il calciomercato di inizio giugno è così, impalpabile, etereo. In realtà il Taranto sta sondando alcune disponibilità, in attesa, agli inizi di luglio, di ufficializzare il nuovo mister e giocare a carte scoperte sul nuovo campionato. Biason, Patierno, Tiscione, Salimbè, Porcaro, Vazquez (ancora tu?), per poi passare alle riconferme, come il bomber D’Agostino et altri… un turbinio di nomi che per ora sono buoni per le chiacchiere da bar, che dovranno successivamente lasciare il posto all’ufficialità.

Ripescaggio: ne abbiamo già parlato, discusso e sviscerato il discorso: al Taranto per ora è precluso il ripescaggio ma non è detto che le possibilità siano pari a zero. A detta del presidente Giove c’è la volontà e si sta lavorando. Noi abbiamo aggiunto anche che la società sembra abbia trovato anche un grosso sponsor e c’è da mantenere aperta la porticina. Senza illusioni, però. Ne riparleremo tra 60 giorni, come ha dichiarato Giove. Bene, aspetteremo. Tra 60 giorni però la squadra dovrebbe essere più o meno alla fine del ritiro estivo, quasi già formata e pronta ad affrontare i primi impegni stagionali (ah, a proposito, quest’anno il Taranto parteciperà alla Coppa Italia – TIM Cup o accadrà quanto successo l’anno scorso?)

Il Taranto che verrà: i tifosi hanno bisogno di essere riconquistati e l’unica ricetta è vincere, iniziando col piede giusto. Squadra competitiva, grande organizzazione, progettualità chiara, comunicazione limpida, discontinuità col recente passato: il Presidente Giove sa di essere il presidente di una società dal potenziale incredibile, sta a lui saper riaccendere i cuori dei tifosi. E non certo coi proclama, come l’anno passato, o con gli appelli alla presenza allo stadio, ma col lavoro diuturno. Noi saremo qui, a vigilare.
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