Il saluto di Luigi Panarelli alla città e ai tifosi
TARANTO FC | L'ormai ex tecnico rossoblù parla in conferenza stampa
  • Redazione MRB.it
  • 24 Maggio 2019 - 11:02
 
Luigi Panarelli - foto MRB.it
Nella mattinata di venerdì, Luigi Panarelli ha tenuto una conferenza stampa per salutare la città e i tifosi.

Ore 12.01 PANARELLI "Un augurio e un benvenuto a chi ci sarà dopo di me, sperando che riesca a portare il Taranto in serie C".

Ore 11.59 PANARELLI La storia dice che il Taranto non riesce ad uscire dalla Serie D. "Dopo Savoia eravamo convinti che ce l'avremmo fatta. Con Triuzzi vincemmo già un campionato e capimmo che tutto si stava mettendo nella situazione di vincerlo. Ci furono tante analogie che però non si sono avverate. Però bisogna anche ammettere che il Picerno ha fatto un campionato stratosferico. Se continuiamo a dirci che siamo il Taranto... forse è meglio che ci facciamo anche noi delle domande. Auguro comunque al Taranto di tornare nelle categorie che merita e sono rammaricato di non essere stato io a portarlo sù".

Ore 11.57 PANARELLI Hai qualcosa da rimproverarti? "Nella dinamica di un percorso mi metto sempre in discussione in prima persona per capire cosa ho sbagliato e non dirò mai che ha sbagliato qualcun'altro".

Ore 11.56 PANARELLI "Ho sempre parlato di sistemi di gioco, se abitui una squadra ad allenarsi a non essere versatile e ti mancano degli elementi, che fai non giochi più?".

Ore 11.55 PANARELLI Gestione dell'annata: gruppo, rotazione, schieramenti. "Devi vedere sempre chi sta meglio per gestire la partita, gli infortuni e gli under. Nella gestione di un gruppo, se l'allenatore dà la formazione il martedì era già morto. Queste variabili vanno tutte interpretate, quindi io li allenavo tenendoli tutti sotto la concezione che fossero 11 titolari. Ci deve essere competizione tra di loro. Non ho cambiato sempre formazione, 8/11 non è cambiare sempre. Era solo che in una specifica partita qualcuno mi dava più garanzie di altri".

Ore 11.46 PANARELLI Futuro? "È passato poco tempo. Magari qualcuno pensava che rimanessi qua e allora non mi ha chiamato...".

ORE 11.44 PANARELLI "Ieri mattina ho parlato con il presidente dopo 4 giorni che non lo sentivo. C'è stata amarezza da parte sua e mia, però aveva volontà di fare un altro percorso e ed è giusto che io lo accetti. Dopo Francavilla aveva detto che nel momento in cui non si vincevano i playoff sarebbe cambiato tutto. Ho sacrificato tempo alla mia famiglia ed è normale che il dolore sia tanto. Mi dispiace solo che quello che è successo domenica ha disonorato noi stessi e la maglia. I più dispiaciuti di tutti sono proprio i calciatori".

ORE 11.41 PANARELLI "Per gli under, con me chi merita gioca. Sia under che over".

ORE 11.40 PANARELLI "Abbiamo perso dei punti strada facendo ma analizzando c'è stato anche un susseguirsi di risultati favorevoli. Forse in un altro campionato con questi punti avremmo vinto".

ORE 11.38 PANARELLI Esonero o mancata riconferma, tutta questa fretta a meno di un'ora dalla fine della partita? "Conosco il presidente, ci tiene tantissimo alla squadra. In quel momento il modo può essere condivisibile o meno ma si può comprendere perchè al Taranto ci tiene tanto. Ci ha messo cuore e passione e quindi non mi sento di giudicare perché comunque mi ha dato questa opportunità".

ORE 11.36 PANARELLI Hai preso i cocci di una squadra costruita da un altro, hai perso un mese per ricostruire una squadra non tua. Colpe fino ad un certo punto... "Alla base non posso dire che non ero consapevole di cosa andassi a prendere. Al presidente dissi che avrei preso la squadra con l'intento di intervenire sul mercato per attuare il mio modo di calcio. Tanti calciatori si erano accasati e quindi non era facile contattarli. Ma sapevo che comunque anche con questa squadra si poteva fare tanto".

ORE 11.34 PANARELLI - "Il finale non è stato favorevole forse anche per la mancanza della vittoria finale. Perché davanti a noi non cedevano e credo che magari nella testa ci può essere stato qualcosa. A mente serena con voi cercherò di capire cosa sia potuto accadere".

ORE 11.30 PANARELLI - Hai lasciato un'impronta, sul finire sembri aver avuto qualche discrepanza con qualcuno? "Non ho avuto problemi con nessuno. E se li ho avuti ho lavato i panni sporchi a casa mia. È evidente che quella squadra che eravamo nel corso del campionato nelle ultime domeniche non c'era. Questa sarà una forma di studio personale per capire cosa sia successo".

ORE 11.28 PANARELLI - Ti sei preso più responsabilità del dovuto? "Ne ho parlato col presidente. Bisogna strutturarsi, ho sbagliato tanto però l'importante è mettersi sempre in discussione senza scaricare le colpe. Dovevo essere io il primo ad ammettere le responsabilità. Se mi sono preso responsabilità di altri vuol dire che lo sentivo dentro".

ORE 11.25 PANARELLI - "L'addio al Taranto? Per me è stato un fulmine a ciel sereno. Il presidente mi ha detto che se non vincevo i play-off avrebbe cambiato tutto. Ma il tema della conferenza è quello del ringraziamento..."

ORE 11.24 PANARELLI - "Per guidare il Taranto bisogna avere delle prerogative importanti. Perché per una piazza che vuole andare nel calcio che conta non ha bisogno di un cambiamento radicale ma programmazione e pazienza. Eravamo sulla strada giusta perciò auguro a chi verrà la stessa accoglienza che avete riservato a me".

Ore 11.23 PANARELLI - "In Italia c'è una mentalità che bisogna cambiare affidandosi alla programmazione. Voglio ricordare Gasperini, il cui presidente ha creduto in lui dall'inizio e guardate dove è ora".

Ore 11.21 PANARELLI - "Taranto la conosciamo, sappiamo che è difficile e che da pressione. Infatti se non c'è applicazione e personalità non vai avanti. Ho avuto l'onore di iniziare e terminare le 38 partite di questa stagione, non so quanti allenatori ci siano riusciti. Con la pressione del risultato, visto che in Italia conta solo questo".

Ore 11.19 PANARELLI - "Ringrazio il presidente perché è stato coraggioso dandomi l'opportunità di allenare la mia squadra del cuore. Lo ringrazio personalmente e spero di aver dato anche io tanto a lui. Ci siamo confrontati tantissime volte per costruire qualcosa di importante. Se si parla di allenatore esperto non si deve parlare di età. L'esperienza si accumula con quello che fai. Non per forza uno che fa il calciatore a certi livelli diventerà di sicuro un grande allenatore".

Ore 11.17 PANARELLI - "Voglio ringraziare i calciatori. Li ho incontrati dal 27 Agosto ed eravamo 34 per poi passare a 27, completando la prima rosa che ha iniziato il campionato. Poi a Dicembre si sono fatte delle scelte e tra arrivi e partenze ringrazio comunque tutti".

Ore 11.15 PANARELLI - "Ringrazio tutti, il mio staff tecnico, Mariagrazia (Sigrisi, ndr), Aldo Scardino, Santino (Simone, ndr), Franco Scarano, lo staff sanitario, gli addetti stampa Corbascio e Galeone. Devo ringraziare anche la stampa perchè ha fatto un gran lavoro".

Ore 11.12 PANARELLI - "Ringrazio i tifosi perchè ho avvertito l'esigenza del popolo tarantino e devo ammettere che in questo percorso li ho ritrovati sani e maturi. Hanno avuto entusiasmo anche nei momenti di difficoltà".

Ore 11.11 PANARELLI - "Ringrazio tutti, soprattutto la città che anche se con scetticismo mi ha comunque accettato. Sicuramente all'inizio si aspettavano un tecnico diverso ma poi ho fatto ricredere più di qualcuno".

Ore 11.10 PANARELLI - "E' arrivato un giorno che non avrei mai voluto che arrivasse. Ma il calcio è anche questo. Questa esperienza mi ha dato tantissimo e devo ringraziare più di qualcuno. E' stato un percorso difficile ma allo stesso tempo avvincente".
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