Taranto fuori dai giochi?
TARANTO FC | Leggiamo insieme il Comunicato Ufficiale FIGC
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foto Luca Barone
Redazione MRB.it | 22 Maggio 2019 - 21:39
La Federazione ha comunicato i criteri per i ripescaggi in serie C per la prossima stagione (leggi qui); dopo la riunione del 16 maggio scorso, che aveva più o meno indicato la strada che si sarebbe seguita, arriva oggi l’ufficialità su tanti aspetti e, finalmente, la quantificazione del fondo perduto.

Spoiler: il Taranto non è ripescabile.

Innanzitutto: non sappiamo quante società non riusciranno ad iscriversi ai campionati professionistici per la stagione 2019/2020, quindi, oltre i tre posti già disponibili, non sappiamo quante altre società potrebbero giungere in C dalla porta di servizio. Ciò che sappiamo è che il criterio che seguirà la FIGC sarà il seguente:

- una Seconda squadra di società di Serie A,

- una società che abbia disputato il Campionato Nazionale Serie D;

- ed una società retrocessa dalla Serie C.

se i posti disponibili rimarranno tre, allora verranno equamente divisi per ogni tipologia di squadra. In soldoni, dalla D passerebbe il Matelica (prima della graduatoria, per il momento, sempre che voglia salire in serie C…) altrimenti è già pronto il Cerignola, che tra l’altro potrebbe passare in pole position se i marchigiani, freschi vincitori di Coppa Italia, venissero eliminati nella finale contro la Recanatese. I posti potrebbero aumentare, ma l’ordine è sempre quello: prima una seconda squadra di A, poi una società proveniente dalla D, poi una retrocessa dalla C. Quindi, per una seconda ripescata dalla D devono mancare all’appello… 5 squadre. E poi 8 per la terza ripescata dalla D. Un’ecatombe, insomma...

I criteri stilati dalla Federazione (classifica finale, tradizione sportiva, media spettatori) riguardano esclusivamente le società di serie C. Per la Serie D varrà soltanto la graduatoria stilata dal CND, ovvero la graduatoria per quoziente punti (leggi qui l’ultimo aggiornamento). Il Taranto si trova nella seconda graduatoria, quella delle perdenti della finale, dietro al Mantova. Ma il Taranto non è ripescabile ai sensi del punto D.2 del Comunicato 125/A “Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato professionistico saranno computate ai fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.”

E dov’è la novità? Nessuna, il regolamento rispecchia fedelmente quello dello scorso anno e il Taranto si trova esattamente nella stessa posizione: non ripescabile per averne già usufruito negli ultimi 5 anni.

Il “contributo straordinario” da versare alla FIGC è di 300.000€, alla quale aggiungere la fidejussione di altri 300.000€ e, dulcis in fundo, “ai fini dell’integrazione dell’organico del Campionato Serie C 2019/2020, non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali”, quindi tutto ciò che riguarda seggiolini, illuminazione, spogliatoi deve essere posseduto dalle società all’atto dell’ottenimento della licenza nazionale, ovvero entro il 4 luglio. Ma tanto il Taranto non è ripescabile.

E la seconda battuta? Il Direttore Generale Montella aveva dichiarato che il Taranto era ripescabile in seconda battuta: Vero? Falso? Cosa significa seconda battuta? Significa che, se dopo aver seguito tutto l’iter sopra descritto dovessero ancora servire società per coprire gli organici (cioè tra seconde squadre di A, ripescate dalla D, retrocesse e riammesse dalla C), la Federazione farà un ulteriore comunicato, coinvolgendo, a questo punto, anche le società oggi come oggi non ripescabili. Taranto compreso? Certamente. Probabilità? Fate voi. A proposito, è vero che la Federazione l’estate scorsa fece il giro di telefonate per la “seconda battuta?”
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