Le risposte ai commenti dei lettori dopo Cerignola-Taranto
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della finale play-off contro il Cerignola di Luigi Boccadamo
L'Analisi Tecnica Tutte le News
Le Voci di MRB.it Tutte le News
Luigi Panarelli - foto Luca Barone
Luigi Boccadamo | 22 Maggio 2019 - 12:29
Anzitutto voglio ringraziare i lettori che hanno risposto all'invito di MRB.it, producendo una lettura tecnica della gara di domenica e che sicuramente fornisce utili spunti di riflessione a tratti condivisibili.

A conclusione di questo campionato anche io provo a dare la mia modesta lettura che vuole essere un ulteriore elemento di confronto costruttivo con tutti voi. Mi piacerebbe partire dalle dichiarazioni di fine gara del Mister Panarelli. "Atteggiamento sbagliato non si può perdere così", potrebbe bastare questo concetto a riassumere una prestazione apparsa a tratti inspiegabile.

Partirei dal fatto che ci siamo presentati profondamente rimaneggiati a causa delle numerose assenze (infatti con l'organico al completo nelle due gare precedenti avevamo preso un pareggio fuori casa ed una vittoria allo Iacovone), pertanto l'atteggiamento tattico scelto e forse quasi obbligato non si è dimostrato adeguato al match, contro un Cerignola al completo che ha potuto giocare con il suo solito impianto di gioco e con un atteggiamento profondamente più voglioso ed aggressivo rispetto ai giocatori del Taranto. Probabilmente per quanto visto sin dall'inizio della partita, l'atteggiamento tattico di partenza molto attendista quasi timoroso, con un centrocampo imbottito di giocatori difensivi e/o fuori ruolo, una difesa a tre costantemente in difficoltà ed una solo punta a fare reparto sempre molto distante dal resto della squadra, con un D'Agostino a raccordo che non riusciva cause distanze a congiungere il centrocampo all'attacco, ha di fatto consegnato il pallino del gioco al Cerignola che ha creato pericoli nella prima parte del primo tempo nella zona di Lanzolla. Poi dopo i primi venti minuti la manovra e le maggiori insidie sono state create nella zona centrale del campo dove la mobilità con e senza palla prodotta dagli avanti del Cerignola ha fatto perdere tutti i punti di riferimento ai giocatori del Taranto. Il tentativo di cambio modulo dopo i primi minuti del secondo tempo non ha sortito alcun effetto anche perchè ormai i giocatori del Cerignola giocavano sulle ali dell'entusiasmo mentre i nostri sembravano non avere le capacità per contrastarli.

Il risultato finale ha di fatto certificato la differenza vista nei 90 minuti che, a mio modo di vedere non c'è rispetto alle due rose. Condivido a pieno il concetto espresso dal mister Panarelli quando dice che non è una questione di numeri nei moduli adottati ma di come si interpretano gli stessi, tuttavia io ritengo che una squadra come il Taranto deve avere per tutto il campionato un impianto tattico consolidato ed interpretato con un atteggiamento così convinto da non doversi preoccupare più di tanto dell'avversario di turno. Per arrivare ad un atteggiamento così vincente, bisogna avere dei concetti così rodati ed automatici che, nel gruppo si determina una consapevolezza tale da entrare nel campo ed affrontare l'avversario di turno con atteggiamento aggressivo e propositivo. Possiamo tranquillamente dire che per un lungo tratto della stagione, quando abbiamo avuto tutto l'organico a disposizione, ed abbiamo giocato con il medesimo modulo di gioco e gli interpreti fortemente motivati, abbiamo assisto a belle partite nelle quali ci siamo divertiti (picco massimo contro il Cerignola allo Iacovone), poi però appena è venuta meno la consapevolezza di poter vincere il campionato abbiamo assistito ad una involuzione del gioco e soprattutto dell'atteggiamento dei giocatori che hanno prodotto delle brutte partite tra le quali forse maggiormente si ricordano quella a Sorrento e quella di domenica scorsa a Cerignola.

Vorrei concludere lanciando un ulteriore spunto di riflessione. Nel calcio moderno la velocità di esecuzione abbinata al corretto gesto tecnico, determina molto spesso la differenza tra una squadra che vince ed una perdente. Per arrivare ad ottimizzare tale concetto, bisogna allenare tanto dei meccanismi esecutivi che siano essi individuali o collettivi, avendo a disposizione uomini adeguati ma sopratutto idee e strutture. Io penso che in questo Taranto gli uomini ci fossero le idee anche, forse si potrebbero migliorare le strutture, magari mettendo a disposizione della squadra un campo B in sintetico di nuova generazione, dove potersi allenare tutto l'anno con la giusta intensità riuscendo magari anche a ridurre il numero degli infortuni.
MRB.it Tag:
taranto fc
serie d
cerignola-taranto