C’era una volta... il Taranto di Giove
TARANTO FC | La trasferta di Cerignola e il diritto dei tifosi di sostenere la squadra
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foto Luca Barone
Roberto Orlando | 13 Maggio 2019 - 13:57
È andata come doveva andare: le semifinali playoff hanno rispettato i pronostici della vigilia e la finale sarà la scontata Audace Cerignola – Taranto. I gialloblu hanno liquidato il Savoia con un copione visto più volte durante il campionato, con la squadra di Bitetto che recupera lo svantaggio iniziale e conclude la partita a proprio favore (a proposito, nel girone di ritorno il Cerignola ha avuto 3 rigori a favore e ha segnato 5 gol oltre il 90’, molte volte decisivi per la vittoria). Il Taranto si conferma squadra quadrata che contro le formazioni di alta classifica non sbaglia ed elimina un buon Bitonto, giunto a Taranto con tante ambizioni e concentrazione.

Adesso i rossoblù dovranno giocarsi le proprie carte al “Monterisi”, dove in campionato il Cerignola non ha mai perso e dove, invece, occorrerà vincere in quanto i padroni di casa avranno a disposizione due risultati su tre.

Occorrerà anche l’appoggio dei tifosi rossoblù per tentare l’impresa, ma non illudiamoci: in campionato furono 190 i biglietti per il settore ospiti a disposizione per i supporters jonici. Trasferta ultima, per questa stagione, la più importante. La previsione di una finale del genere fa tornare in mente quando la tifoseria rossoblù era un fenomeno decisivo. Erano i tempi della C2 e di un campionato di vertice incredibile, delle imprese dello sconosciuto Riganò, di Terrevoli, “Rambo” Giugliano, del folletto Di Nardo e di capitan Monza. Era la prima presidenza Giove e i tifosi rossoblù erano artefici di trasferte memorabili. La società del patron Pieroni e del presidente Giove aveva quel potere contrattuale nei confronti di Prefetti e Lega che determinò addirittura lo spostamento della gara Fasano – Taranto al “Fanuzzi” di Brindisi. Nell’incontro col Prefetto di Brindisi Giove ribadì che avrebbe chiesto 4.000 biglietti per i tifosi rossoblù per la gara di Fasano e questo comportò il rinvio a data da destinarsi della gara.

Sembra passato un secolo, le leggi sono cambiate e anche le abitudini da trasfertisti dei tifosi jonici non sono più quelle di una volta: niente più spostamenti in massa come per Campobasso e anche l’entusiasmo è scemato. La comunità rossoblù ha perso generazioni di tifosi, che preferiscono la serie A di CR7 o addirittura il calcio straniero piuttosto che restare legati alla squadra della propria città. Ma sarebbe bello che per domenica il presidente Giove, come allora, facesse sentire l’importanza della presenza dei supporters per la comunità, per la squadra. Se la sfida è tra due città che cercano un rilancio sportivo e sociale è giusto che ad assistere a questa gara siano entrambe le tifoserie, garantendo i giusti numeri ai tarantini.
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