Taranto... 'ad Maiuri'
LE VOCI DI MRB.IT | L' 'humus in fabula', dalla rubrica di Marcello Fumarola
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foto Luca Barone
Marcello Fumarola | 8 Maggio 2019 - 07:26
L'ultima giornata di campionato non riserva, quindi, alcuna sorpresa. Il Picerno vince, respingendo l'assalto del Cerignola e ristabilendo le distanze con il Taranto malamente sconfitto a Sorrento; ciò per lenire i rimpianti e le recriminazioni dell'ultim'ora alimentate sullo Jonio dalla controversa sentenza giunta in settimana.
Un Taranto che per gran parte del match è parso più in gita dei suoi sostenitori giunti a Sorrento; le assenze e le scarne motivazioni (?) possono solo in parte giustificare una prestazione insufficiente.
In settimana, dicevamo, è arrivato il verdetto (amaro e sinceramente inconcepibile) in merito al grave episodio di violenza accaduto nell'intervallo di Picerno-Taranto.
È emerso il chiaro intento di punire il Picerno, senza premiare l'altra squadra... che ovviamente eravamo noi. Non credo si possa parlare di "vittoria giuridica" dato che anche Chiacchio, il nostro legale, è stato smentito da una sentenza che, a suo avviso, non avrebbe potuto comportare una penalizzazione.
Sulla mancata assegnazione della vittoria a tavolino ognuno può avere una sua risposta; fatto sta che questa decisione e la conseguente sconfitta contro la squadra di Enzo Maiuri, rappresentano un altro colpo alle nostre ambizioni in ottica di un ripescaggio che sembrerebbe sempre più improbabile.
Addirittura sconsigliato, il ripescaggio, da "esperti del settore" che pare abbiano ritrovato un certo feeling con la famiglia Taranto (che fino a poco tempo fa era, per gli stessi, la famiglia Adams... o sbaglio?).
In ogni caso non credo si possano fare analogie con campionati passati (vds quello perso per motivi extra calcistici a vantaggio della Ternana).
A Picerno, strano doverlo ricordare, eravamo fuori dai giochi, distanti 10 punti a 3 giornate dalla fine. Recriminare sui "pochi punti" (?) di distacco rappresenta una sorta di falso storico; una favola di quelle che si raccontano ai bimbi che vogliono addormentarsi per tornare a sognare terzi posti e record svaniti... tra i Dilettanti.
E in tal senso, l'ultima partita a Sorrento diventa significativa anche per la tifoseria.
Come detto altre volte, da quel settore dello stadio sorrentino fu cacciata la squadra che aveva appena ottenuto la salvezza in C; una reazione, una ripicca contro la società dell'epoca. A Sorrento in 60 circa (solo da applaudire), domenica scorsa sono andati invece a prendersi gli ultimi schiaffi di una stagione che si vorrebbe far passare per trionfale ma, a conti fatti, più che un trionfo rappresenta un fragoroso... tonfo, in considerazione del terzo posto ottenuto (quindi neanche la piazza d'onore alla quale eravamo già tristemente abituati), dopo il quarto dello scorso campionato.

Ora toccherà mettersi al lavoro per il futuro, con chiarezza e decisione come richiesto (a tempo debito?) anche dal Supporters Trust.
Sempre detto e scritto che le sinergie possono solo far piacere se finalizzate alla costruzione, da subito, di una squadra idonea a vincere; e le squadre forti è facile riconoscerle, al netto dell'enfasi indotta, da parte di strilloni poco dotti.
Poi, è chiaro, puoi anche non vincere, ma le percentuali di fallimento sportivo si abbassano notevolmente quando le scelte sono fatte da figure professionalmente indiscutibili e con grossi investimenti (questi ultimi non sempre indispensabili ma...molto utili).
L'auspicio è che si creino i presupposti per farli, questi investimenti, direttamente sulla squadra o sul ripescaggio qualora fosse possibile.
Se cosi non fosse si valuti la possibilità di passare ad altri il "carrello della spesa"... ovviamente con un solo euro dentro per farlo sbloccare.

Should i stay or should i go cantavano i Clash; in ogni caso, bisognerà evitare di ripetere gli errori commessi quest'anno (su tutti il rovinoso "balletto sulle punte" di mezza estate) che, mi sia consentito, da questa pagina abbiamo avuto la NECESSITÀ (per qualcuno la colpa) di segnalare tempestivamente.
Aver avuto ragione non consola e non lenisce le ferite per un altro anno in cui non siamo stati in grado di vincere una miserrima serie D.
E l'anno prossimo non potrà... non dovrà essere uguale!
Chi può agire per farci salire, si adoperi in tal senso.
Diversamente, meglio diffondere sano realismo piuttosto che fumo negli occhi; perché di fumo, questo si sa,... ce n'è già troppo in questa città.
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