Pensare per bene, pensare per male
LE VOCI DI MRB.IT | Taranto tra playoff e ripescaggio
Roberto Orlando Tutte le News
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foto Luca Barone
Roberto Orlando | 7 Maggio 2019 - 08:33
I rossoblù terminano la regular season al terzo posto, con molta delusione per quello che doveva essere e non è stato. Il Picerno festeggia meritatamente una storica promozione in serie C e il Cerignola rafforza la sua seconda posizione puntando con decisione a vincere i playoff in ottica ripescaggio. Ma quali sono le reali intenzioni della società del presidente Giove?

L’anno sorso, le dichiarazioni dei vertici societari recitavano chiarezza a livello di Federazione e di Lega per decidere come muoversi: “vedremo al momento opportuno come agire”, disse in una intervista alla nostra testata Giove, preoccupato di dover organizzare una squadra per la serie C e il pagamento del fondo perduto ad agosto, non ritenendo di avere “i tempi tecnici per allestire un organico competitivo per la serie C”. Consigliamo di rileggere quella intervista, figlia di un momento storico sicuramente differente per il Taranto e per il presidente Giove. A fargli eco il DG Montella, qualche giorno dopo (qui). Volontà frenata dalla situazione economica, dalle opportunità imprenditoriali, da tanti altri ostacoli.

Nel frattempo l’anno scorso entravano in gioco le seconde squadre dalla serie A, rendendo ancora più confusa la situazione, ma il Taranto si tolse il pensiero con la sconfitta di Cava, al termine di una prestazione molto sottotono, non all’altezza del Taranto visto nel girone di ritorno. Il regolamento uscito a fine maggio 2018 spezzava le gambe al Taranto, escludendolo da un eventuale ripescaggio Il silenzio venne rotto a fine Maggio dal DG Montella, dichiarando che il Taranto si sarebbe fatto sentire in Federazione e in Lega seguendo l’esempio della Vibonese. Parole che non sembra abbiano avuto seguito, ma c’è anche da dire che l’estate delle ammesse, riammesse e ripescate è stata davvero complicata. Tant’è, il Taranto inizia a pensare alla nuova stagione in serie D con le prime riconferme (Cazzarò in panca, la Suerte per il settore giovanile).

Quest’anno il Presidente Giove ha dichiarato fermamente che “Se ci saranno i criteri giusti questo Taranto farà domanda di ripescaggio. Aspettiamo le determinazioni e vedremo l'opportunità. Però adesso occorre continuare a seguire la squadra fino alla fine, playoff compresi”. Insomma, la volontà c’è, manca soltanto vincere i playoff e vedere come ci si posiziona in graduatoria. Ma non solo: come ha ben ricordato proprio ieri la Fondazione Taras, con un tempismo svizzero , che occorre ancora approvare il bilancio della stagione 2017/2018, che contiene una “esposizione debitoria nei confronti del Fisco, di non lieve entità già all’atto dell’acquisizione delle quote di maggioranza da parte di Giove, come segnalato a tempo debito dalla Fondazione Taras. Dopo l’ennesima stagione nera per il calcio professionistico italiano, che ha avuto come emblemi le vicende di Pro Piacenza e Matera, le norme della Covisoc per la stagione 2019/2020 potrebbero essere piuttosto stringenti da questo punto di vista: perciò chiediamo al Consiglio di Amministrazione del Taranto di procedere con l’iter di approvazione della bozza di bilancio della stagione 2017/2018”.

La situazione è complicata e non bastano i risultati sportivi e la volontà per andare in serie C: regolamenti, stabilità finanziaria, liquidità per affrontare le spese di iscrizione e gestione. Pensare per bene: la volontà della società di Giove c’è, la città deve essere vicina alla squadra, gli sponsor anche, la gente deve sostenere la squadra andando allo stadio. Ci si proverà con tutte le forze, se non si dovesse arrivare in serie C, pazienza, alla società non si potrà rimproverare niente. Pensare per male: la società conosce bene le difficoltà proprie e di sistema e sa bene quali siano le reali possibilità di ripescaggio, ovvero poche. La squadra sicuramente saprà onorare l’ultimo impegno ma nulla vieta ai tifosi di pensare che tutto potrà risolversi come l’anno scorso a Cava de’ Tirreni; nessuna graduatoria, nessuna possibilità di ripescaggio. Oppure vittoria a Cerignola, graduatoria (quinto posto? Sesto?) e restare indietro rispetto ad altre società che aspirano ad uno dei pochissimi posti disponibili in serie C. “Ai posteri l’ardua sentenza”, recitava Manzoni per un 5 Maggio che è diventato meno famoso di quello del 2002, e a noi non resta che aspettare gli eventi. Cosa accadrà?
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