Si chiude in bruttezza...
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della gara Sorrento-Taranto
  • Luigi Boccadamo
  • 06 Maggio 2019 - 09:27
 
La stagione regolare si chiude probabilmente con la peggiore prestazione del Taranto. La squadra è apparsa svuotata, preda di un famelico Sorrento che a tratti è apparso straripante al cospetto di un Taranto spaurito e messo in un angolino per oltre ottanta minuti.

Già dai primi minuti di gara si è notata la differenza di approccio, da una parte il Sorrento che ha alzato subito il ritmo, dall'altra il Taranto che provava a parare il colpo per ripartire, situazione riuscita solo in una occasione con una bella girata di Favetta che terminava di poco al lato. Dopo questo episodio ci si aspettava una crescita del Taranto ed una conquista del terreno di gioco ed invece il Sorrento non si è per niente intimorito, continuando a giocare in un crescendo che a tratti è apparso straripante. Questo stato confusionale del Taranto, si è palesato anche in occasione del primo goal subito, infatti sul fallo laterale del Sorrento Guadagno inspiegabilmente distratto si è fatto scavalcare dal pallone non leggendo prontamente la traiettoria e poi nel tentativo di recuperare all'errore, ha costretto Menna ad accorciare con troppa foga, finendo con impattare il cross con il braccio e causando il rigore del vantaggio del Sorrento.

Subito lo svantaggio come è accaduto durante questa stagione ci si aspettava una rabbiosa e vogliosa reazione del Taranto, ma invece abbiamo continuato ad ammirato un Sorrento che ha coperto bene tutti gli spazi del campo, mantenendo  le distanze corrette tra i reparti, difendendo e andando a pressare alto il Taranto, costringendolo all'errore. Questa pressione costringeva i giocatori rossoblù a lanciare lungo per cercare di eludere la pressione con il risultato che i difensori avversari ben piazzati ed attenti avevano gioco facile. Quando era in possesso palla il Sorrento di muoveva in maniera armonica, tutti i giocatori scaricavano palla ed attaccavano lo spazio andando a cercarsi zona libera dove ricevere palla, tutto ciò facilitava la giocata del portatore di palla che aveva sempre più di una soluzione per giocare facile. A tratti abbiamo apprezzato un ottimo possesso in verticale che produceva un palla avanti - palla dietro e terzo uomo che solitamente crea difficoltà di lettura alle squadre avversarie, perché toglie i riferimenti e produce una velocità di manovra non sempre leggibile, tanto più ieri dove il ritmo di gamba differente tra le due formazioni ha acuito tale difficoltà di lettura.

Questa inspiegabile differenza tra le squadre ha avuto il suo epilogo in un doppio episodio o meglio quando il tecnico del Sorrento ha sostituito i portieri (usuale solo in ambito giovanile) probabilmente nella squadra di casa è scattato una sorta di game over della gara. Se a questo sommiamo inoltre la magistrale punizione di D'Agostino, il risultato è un forcing finale del Taranto ed un arretramento difensivo del Sorrento. Tale mutamento nello scacchiere di gioco ha prodotto nei dieci minuti finali della gara un maggior possesso palla del Taranto una produzione di calci d'angolo e palle goal che potevano finire con il pareggio, probabilmente non raggiunto per un paio di interventi prodigiosi del portiere subentrato.

Dispiace per un record che si poteva raggiungere, tuttavia l'auspicio è che questa domenica storta sia accaduta ieri, dove la vittoria non avrebbe modificato alcuna posizione nella griglia finale, e che la lezione serva per il prosieguo dei play-off perché dovendoli fare e non conoscendo ad oggi gli sviluppi finali credo sia sempre bene farli al meglio.
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