Picci, 'Il livello tecnico di oggi è nettamente inferiore'
TARANTO FC | Silvio Picci, nato a Pisa nel 1965, ha trascorso ben 4 stagioni nel Taranto
Taranto Fc Tutte le News
Calcio Tutte le News
Silvio Picci - foto Web
Angelica Grippa | 2 Maggio 2019 - 17:17
Silvio Picci, nato a Pisa nel 1965, ha trascorso ben 4 stagioni nel Taranto, disputando 3 campionati di Serie B e uno in Serie C1, ricoprendo diversi ruoli.

Lei proviene dalle giovanili del Torino, fece il suo esordio in Serie A con questa maglia, l'11 dicembre dell'83 nel match casalingo contro il Verona. Mi parli dell'emozione dell'esordio nella massima categoria e del Torino di quei tempi...
E' complesso descrivere l'emozione che provai, non compresi appieno la portata della cosa. Successe tutto all'improvviso, frequentavo la prima squadra da diversi mesi, c'erano calciatori importanti, come Dossena, Selvaggi e tanti altri. Mi ritrovai catapultato in una situazione immensa dall'oggi al domani, la sognavo da tanto tempo,ma quando ci fui dentro non mi resi conto dell'importanza. Rivivo le emozioni attraverso le foto, avevo appena compiuto 18 anni. Il Torino di quegli anni era un club di altissimo livello, fra le prime del campionato e partecipava alla Coppa Uefa. In tre anni sono passato dalle giovanili alla Serie A, e abbiamo vinto tanti trofei.

Poi passò una stagione al Catania e poi scelse Taranto? Le motivazioni di questa scelta?
La scelta non fu mia perché ero di proprietà del Torino, mi avevano dato in prestito al Catania e una volta rientrato, sono stato riprestato al Taranto. A quei tempi non si sceglieva, era la squadra che sceglieva, in seguito fui riscattato dal Taranto.

Ha trascorso quattro stagioni al Taranto: tre di Serie B e una in Serie C1, ma come descriverebbe la sua esperienza a tinte rossoblù?
Sono state tutte stagioni molte intense: nella prima ci salvammo agli spareggi, la seconda è stata quella più tranquilla con un bel campionato, poi nella terza siamo retrocessi e nell'ultima stagione vincemmo il campionato di C1 con il record di punti. Un tempo vissuto al massimo in un ambiente bellissimo.

I tifosi del Taranto ricordano il suo gol nella partita contro la Casertana vinta dal Taranto per 1 a 0, grazie alla sua rete al 55', nella stagione '89-'90...
Ricordo quella partita e quel gol, fu decisivo per un periodo che non ricordo molto roseo. Per un giocatore è sempre bellissimo segnare un gol così decisivo.

Altro match importante: Taranto-Genoa, 3 a 0 ma i tifosi ricordano le difficoltà che Scanziani, difensore che aveva militato anche nell'Inter, dovette affrontare per tutto il match nel marcarla...
Ero in gran forma e diversi calciatori anche più accreditati facevano fatica a starmi dietro. Riuscivo a dare il massimo in campo dal punto di vista fisico ed emotivo, le cose non sono mai disgiunte. Negli anni a Taranto raggiunsi dei picchi di forma davvero importanti.

Quale ruolo ricopriva in campo e quali erano le sue doti tecniche?
Avevo buona tecnica, un pò per il talento naturale, ma su questi incise il lavoro svolto nel settore giovanile del Torino. La mia dote principale fu riuscire a fare i gesti tecnici con una grandissima velocità. Ho ricoperto diversi ruoli, a Taranto in particolare, centrocampista, l'esterno di centrocampo, l'esterno alto e basso, e anche il terzino.

Com'erano i rapporti tra calciatori e in generale l'ambiente in quel Taranto di Serie B?
Gli allenatori cambiarono nelle stagioni, così come cambiò l'organico delle squadra. Ci furono tantissimi atleti di livello , conservo un ricordo più che positivo dell'ambiente in generale.

Cos'ha visto cambiare nel tempo nel mondo del calcio?
Oggi il livello fisico ricopre un ruolo più importante, si sente dire che i ritmi sono cambiati ma non cono d'accordo. Il livello tecnico si è abbassato, la Serie A in questo momento è una categoria a parte. I componenti di alcune squadre di Serie C dei miei tempi, avrebbero potuto giocare per doti anche nella Serie A di oggi. Il Taranto di quei tempi aveva calciatori di livelli importanti, imparagonabili ai calciatori di oggi di Lega Pro. Si è abbassato il livello.

Segue ancora a squadra del Taranto? E' rimasto legato in qualche modo al mondo del calcio?
Il Taranto lo seguo sui social, sulle testate on-line. La gente di Taranto rimane molto legata alla squadra. Il mondo del calcio l'ho abbandonato per tanto tempo ma negli ultimi tempi ho aperto a Pisa una scuola calcio, di perfezionamento tecnico che sta funzionando molto bene. Mi dedico ai bambini.
MRB.it Tag:
taranto fc
silvio picci