Cosa rischia il Picerno
TARANTO FC | Tante ipotesi, dalla sconfitta a tavolino alla penalizzazione

  • Roberto Orlando
  • 19 Aprile 2019 - 11:47
 
foto Fabio Mitidieri
Non scema l’interesse verso quanto accaduto ieri a Picerno: quella che doveva essere la festa promozione della squadra lucana si è trasformata invece in una brutta giornata che niente ha a che fare con lo sport. Nonostante i 10 punti di vantaggio dalla seconda in classifica, ieri al “Curcio” l’aria è stata tesa e si è assistito a scene vergognose: al di là delle dichiarazioni delle due società (addirittura il Picerno in una nota ufficiale dice che “non è a conoscenza di aggressioni”) sarà il referto arbitrale e il lavoro degli investigatori a fare luce sui responsabili e sugli eventuali moventi del vergognoso gesto. Noi possiamo ricostruire quello che è accaduto dai filmati televisivi e dalle dichiarazioni dei giocatori rossoblù, che sui social hanno chiarito con la loro versione dei fatti l’accaduto. Restano, nei fatti, tre giocatori del Taranto portati al pronto soccorso e dimessi con 10 e 20 giorni di convalescenza, una gara giocata a metà e una “storica promozione” rovinata da questo scempio.

Tante sono state le ipotesi su cosa davvero rischia adesso il Picerno, dalle più probabili a quelle, forse, più fantasiose.

PARTITA DECISA A TAVOLINO – Il Taranto ha inoltrato ricorso al fine di “farsi riconoscere quanto è doveroso aspettarsi”; in soldoni, una vittoria a tavolino e anche il Presidente Giove ha chiesto alla Lega “una punizione esemplare al Picerno”. Verosimilmente potrebbe avverarsi proprio questo, ovvero una vittoria a tavolino per il Taranto. Episodi a fare giurisprudenza ce ne sono, come abbiamo riportato ieri qui , dalla famosa monetina di Alemao in Atalanta – Napoli, ai petardi che colpirono Tancredi in Milan – Roma. La società rossoblù punterà proprio a questo: inaccettabile per lo sport quanto avvenuto al “Curcio”.

PENALIZZAZIONE IN CLASSIFICA – sta girando da ieri sera anche una ipotesi di penalizzazione in classifica per il Picerno sull’esempio di quanto avvenuto in Giugliano – V. Volla nel 2014, dove a causa di incidenti la formazione di casa venne penalizzata con la sconfitta a tavolino, 5 punti di penalizzazione in classifica e 7 gare a porte chiuse. Onestamente le dinamiche sono state diverse (invasione di 20 ultras, picchiati giocatori e dirigenti e partita sospesa) quindi sarebbe un azzardo immaginare un finale del genere.

Il Taranto ha fatto bene ieri a scendere in campo e concludere la partita, nonostante lo stato d’animo agitato di tutti (tra l’altro, mister Panarelli, ha sostituito solo gli aggrediti Favetta e Manzo, senza operare altri cambi nella ripresa, sintomatico della condizione dei giocatori rossoblù) e adesso si attendono gli eventi: questa mattina la società del presidente Giove presenterà ricorso e attenderemo tutti il verdetto del giudice sportivo. Nel caso ipotetico che lo scenario dovesse portare un risultato positivo al Taranto, gli jonici troverebbero la seconda posizione in classifica, magrissimo vantaggio in chiave playoff.

Ribadiamo nuovamente la vicinanza ai giocatori rossoblù colpiti, augurando agli stessi pronta guarigione e la giusta tranquillità per la Pasqua.
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