Esposito, 'Ci aspettiamo un match duro, ma l'obiettivo è festeggiare già da domani'
VERSO AZ PICERNO-TARANTO | Intervista esclusiva al capitano del Picerno
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Emmanuele Esposito in azione - foto Kikino
Emiliano Fraccica | 17 Aprile 2019 - 12:04
In occasione del big match di domani, Picerno-Taranto, noi di MRB.it abbiamo intervistato uno dei pilastri della formazione lucana, Emmanuele Esposito. La seconda punta, nata a Napoli nel ’91, ha vissuto tutta la sua carriera in Campania, prima di accasarsi al Picerno: Angri, Avellino, Casertana e Nola sono le squadre per cui ha giocato. Nel 2013 poi la chiamata del club rossoblu, e da allora è stato amore per sei stagioni. Esposito è il capitano del Picerno, e in questa annata da ricordare ha collezionato ben 23 presenze in campionato, mettendo a segno 11 marcature.

“Domenica è arrivata la vittoria contro il Sorrento, che partita è stata?”
È stata una partita molto sofferta, il Sorrento ha giocato bene, ha creato tante occasioni, sbagliando anche un rigore. Noi ce l’abbiamo messa tutta perché sapevamo quanto fossero importanti questi 3 punti per la promozione. Ora siamo vicinissimi, ci manca solo un punto, e speriamo già da domani di poter festeggiare la Serie C.

“Domani però ve la vedrete col Taranto”
Ci aspettiamo un match duro, conosciamo il valore del Taranto, hanno una rosa importante. Non sarà facile, ma ci impegneremo a fondo, come fatto durante tutta la stagione per tenere vivo il sogno della promozione.

“Serve solo un punto per arrivare in Serie C, ci pensavate all’inizio della stagione di poter arrivare dove siete ora?”
All’inizio chiaramente no, ci aspettavamo sicuramente di disputare un campionato importante, ma non ci saremmo mai sognati di stare ora 9 punti sopra il Cerignola e 10 sul Taranto. Stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro, il Picerno ha un grande gruppo, fatto di uomini e di calciatori, e quando c’è un gruppo solido come il nostro, la squadra dà sempre di più.

“Sei a Picerno da sei lunghe stagioni, come hai vissuto questa splendida annata con la fascia di capitano al braccio?”
Sono molto orgoglioso di essere il capitano di questo Picerno. Negli spogliatoi cerco di far stare tutti tranquilli, la tranquillità è alla base secondo me per poi ottenere dei risultati. Per me è una grande soddisfazione portare il Picerno in Serie C, dopo sei anni che sto qui è il giusto coronamento di tanto lavoro e di un percorso bellissimo fatto insieme con la città e la società.
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