Ripescaggio? Occhi aperti!
TARANTO FC | Playoff, graduatoria, fondo perduto, ma soprattutto criteri infrastrutturali
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Il tunnel dello Iacovone, appena ristrutturato
Roberto Orlando | 15 Aprile 2019 - 14:12
Martedì passato il Presidente Giove, intervenendo telefonicamente in TV, ha dichiarato che i suoi uomini sono già a lavoro per preparare la documentazione per il ripescaggio, seguendo così quelle che sono le volontà del Presidente “se ci saranno i criteri giusti”. Ricalcando una importante osservazione letta su facebook sulla pagina di un sempre attento tifoso del Taranto (Kuldelski, ndr), siamo andati ad indagare su tutti i criteri infrastrutturali necessari per poter essere con le carte in regola per un eventuale ripescaggio.

Parentesi: abbiamo riportato nelle scorse settimane dei rilevanti lavori di adeguamento dello stadio “Monterisi” di Cerignola, frutto del piano di ristrutturazione approvato dal Comune nel 2018 in previsione di un campionato di vertice da parte della società locale e quindi un eventuale salto tra i “Pro”. Naturalmente il campionato attuale sta fornendo un esito diverso, ma i lavori continuano e la città si doterà di un campo a norma per la serie C, così come era nelle intenzioni iniziali. Un buon viatico che certamente porterà la società del presidente Grieco ad avere una carta già pronta per l’estate.

Ma di quali lavori necessiterà lo “Iacovone” nel caso ipotetico si dovesse tentare di approdare alla terza serie attraverso la porta di servizio? Abbiamo dato un’occhiata a questo documento (clicca qui) sul sito della FIGC riguardante i criteri infrastrutturali per ottenere la licenza nazionale per i campionati professionistici. Si parla di terreno di gioco, illuminazione, servizi, capienza dello stadio ed altro. Leggiamo al punto A17:

SEDUTE INDIVIDUALI

Tutti i posti di cui all’articolo precedente devono essere posti a sedere numerati. Almeno le due tribune principali, ovvero quelle poste lungo i lati lunghi del terreno di gioco, devono essere dotate di seggiolini individuali aventi le seguenti caratteristiche:

• fissati al suolo;
• numerati;
• separati gli uni dagli altri;
• costituiti da materiale resistente ed ignifugo;
• confortevoli e di forma anatomica;
• muniti di schienale di un’altezza minima di cm 30 misurata a partire dal sedile.


E al punto 18A:

TRIBUNE RISERVATE AGLI SPETTATORI

I posti a sedere muniti di sedute individuali devono essere distribuiti in almeno 2 settori indipendenti. Tra questi, almeno un settore deve essere destinato ai sostenitori della squadra ospite.

Quindi sembra che “almeno” tribuna e gradinata dovrebbero essere munite di seggiolini ma anche il settore ospiti dovrà essere adeguato. Dei lavori importanti, che dovranno essere preventivamente e urgentemente coperti finanziariamente e approvati dal Comune, almeno per risultare in regola per l'1 febbraio 2020, termine massimo determinato dalla FIGC per le squadre neo-promosse (quindi occorrerà vedere se le stesse scadenze dovranno rispettarle eventuali società approdate in terza serie tramite il ripescaggio).

Attendiamo il termine del silenzio stampa da parte della società oppure che qualcuno (il Presidente? Il DG Montella?) possa chiarirci le idee se si è già all’azione su questo fronte. Nel frattempo, cosa più certa, ci sono 3 giornate di campionato + playoff da disputare e poi, forse, prepararci ad una estate “calda”.
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