Regola numero uno: chiarezza!
LE VOCI DI MRB.IT | Dopo l’ennesimo campionato perso nessun alibi

  • Roberto Orlando
  • 09 Aprile 2019 - 07:58
 
Francavilla sancisce la fine della corsa del Taranto alla capolista Picerno: la squadra ha giocato con caparbietà ma, come è accaduto sistematicamente nelle ultime uscite, è apparsa comunque scarica, meno volitiva rispetto ai tempi migliori, probabilmente logora per un campionato da inseguitrice. Per quanto nel cuore di ogni tifoso si nutriva la speranza di una rimonta difficile ma possibile, la squadra ha ceduto definitivamente. Adesso Panarelli dovrà trovare la giusta motivazione per riprendere in mano la squadra e guidarla in questi ultimi quattro appuntamenti della regular season, in attesa che le appendici di fine campionato ci diano maggiori indicazioni sulla strada da intraprendere.

In attesa che finisca il campionato occorre, da parte della società, fin da subito giocare a carte scoperte e far capire a tutti davvero potenzialità e progettualità. Quest’anno sono stati tanti gli errori di comunicazione nonché, in alcuni casi (come per il settore giovanile), l’approssimazione dando l’impressione di non avere davvero le potenzialità economiche e le capacità per gestire la complessa macchina della società di calcio.
Riconosciamo al Presidente Giove di essere una persona che nell’ambiente del calcio sa muoversi, ma oltre a poter fruire dell’appoggio dell’amministrazione comunale per i lavori di miglioria e di gestione dello Iacovone, ha anche evidenti “limiti” di portafoglio. Non pochi sono stati i rapporti intessuti dal massimo dirigente jonico in questi mesi per poter far fronte ai gravosi impegni stagionali, ma dall’altra parte c’è anche la sordità e l’atavica indolenza del tessuto economico tarantino, che solo in pochi casi ha risposto agli appelli di Giove.

Dall’altro lato non ha mai convinto né è mai piaciuto il rapporto stretto col partner Cardamone, imprenditore coi suoi guai giudiziari che ha lasciato troppo spazio ai pettegolezzi e ai dubbi (settore giovanile, Taranto Marketing Partner…), oltre ad aver ottenuto mediocri risultati con le squadre del settore giovanile rispetto agli altri anni. Un rapporto certamente da rivedere dal quale passa parte della fiducia in questa società.

Capitolo ripescaggio: adesso l’approdo in serie C passa da una strada molto tortuosa, ovvero quella del ripescaggio. Tortuosa perché ci vogliono due criteri fondamentali, i soldi e il piazzamento playoff. Ma mentre l’appendice al campionato dovrà essere giocata per ben piazzarsi nella graduatoria, si è in attesa di conoscere i criteri di accesso alla terza serie, con la speranza che il Taranto possa pienamente superare le stringenti regole che si preannunciano. Dall’altro lato, la montagna più alta da superare è proprio quella pecuniaria. La società ha detto a chiare lettere (benedetta chiarezza) che la città e l’imprenditoria jonica devono fare la propria parte, ma queste dichiarazioni lasciano il passo anche ad un’altra riflessione, ossia quella legata alle effettive potenzialità e garanzie di stabilità finanziaria di Giove. Se da un lato gli uomini di Giove stanno cercando di chiudere un concordato per poter alleggerirsi del peso del debito con l’erario, dall’altro occorre dare garanzie di avere personali forze per continuare a guidare con dignità la società jonica, alle quali affiancare l’aiuto del mondo imprenditoriale. Esortiamo il presidente di Confocommercio Cesario a rafforzare il suo interesse verso la società, non solo a parole.

Poco meno di un mese alla fine del campionato e all’inizio di una estate calda, che se si vorrà, potrà essere decisiva. Volere è potere.
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