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LE VOCI DI MRB.IT | L' 'humus in fabula', dalla rubrica di Marcello Fumarola
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foto Luca Barone
Marcello Fumarola | 27 Marzo 2019 - 07:33
Il Taranto era chiamato all'impegno in trasferta contro i campani della Gelbison, reduci dal pesante 1-4 casalingo contro il Sorrento e dall' impegno infrasettimanale contro la capolista Picerno, perso di misura per 2 reti ad una.
I nostri ci arrivavano ringalluzziti dal punto in classifica giustamente recuperato (senza giocare) in settimana, per il quale va dato atto alla società di aver, da subito, proclamato la correttezza della propria posizione ed ai legali di aver saputo dimostrarla.

Panarelli non poteva disporre di Manzo ed Esposito ma le soluzioni a disposizione del mister sono tali da consentirgli, in circostanze come questa, un tranquillo turnover.Partita poco frizzante sino al gol di un altro ex; dopo Nigro è infatti Grieco a fare gol per i padroni di casa, sbucando tra gli immobili difensori e gli sventolanti vessilli rossoblu,...senza esultare.Nel Taranto, però, il porcellino del "Club degli amici" occupa bene gli spazi a centrocampo (cit) e proprio negli attimi finali di un primo tempo un pò cosi, un favoloso Favetta rimette tutto a posto e l'espulsione di Cammarota (per proteste) fa crescere la statistica delle partite giocate in superiorità numerica (1 su 4 per gli amanti di "tutte" le statistiche).

Nella ripresa il Taranto non si è fatto sfuggire l'occasione, ha inflitto alla Gelbison lo stesso passivo del precedente impegno casalingo contro il Sorrento (bello poter salutare il primo gol del giovanissimo Bonavolontà) ed ha portato a casa 3 punti importanti per dare un senso alle ultime giornate; non tanto in considerazione del successo ottenuto in extremis dalla capolista Picerno in quel di Sarno, ma piuttosto grazie al Gravina, che invece si conferma squadra in forma e ammazza grandi sul proprio campo. Un altro ex Taranto, Mbida, spezza infatti le ali dei foggiani, mettendo a tacere anche quelle voci tendenziose, poco sportive e tutte da dimostrare, messe in giro dai soliti ben informati, che volevano un Gravina "stimolato" dagli Ofantini nella gara contro i rossoblu.

Come scritto anche la scorsa settimana, tante le illazioni e nessuna denuncia su eventuali irregolarità nel torneo; la realtà è che l'ambizioso Cerignola ha lasciato su quel campo un altro campionato di investimenti e, probabilmente, di fallimenti. Pertanto continuo a rifiutare aleatorie e strategiche tesi di "Gomblotto".
Quali sono ora le prospettive? Leggo ovunque un giustissimo "fino alla fine" (gettonatissimo, ma non è un po’ troppo..."padano"?). Il Picerno ha ora due partite, consecutive e sulla carta non certo proibitive, in casa. Fermo restando che tutto può sempre accadere e che Sorrento rappresenterà comunque trasferta ostica per Giacomarro, opposto al Tarantino d'adozione Maiuri, credo che a questo punto del campionato i lucani abbiano realisticamente la promozione in tasca, potendo permettersi di perdere entrambi gli scontri diretti e "limitarsi" a vincere le altre quattro; da parte nostra il secondo posto riconquistato sul Cerignola è da difendere a prescindere, per poi capire cosa potrà succedere a breve termine (un passo falso del Picerno, appunto) e, in caso negativo, nella prossima estate. 
Prematuro parlare di ipotesi di ripescaggio prima di capire se i criteri (che al momento ci tagliano fuori) saranno davvero rivisti e modificati; meno prematuro invece fare in modo da essere pronti a rispondere fattivamente e concretamente ad eventuali "chiamate".

La chiosa finale, per "deformazione passionale", riguarda il tifo. Questi lunghi anni di sofferenza e delusione hanno provocato spaccature innegabili nella tifoseria rossoblu.Non avendo la presunzione di avere la risposta giusta e non volendo mettere in discussione le varie tesi, gli approcci ed i comportamenti, mi pongo però una domanda: il cosiddetto detrattore o disfattista è colui che critica e che rivendica ambizioni più prestigiose di un piazzamento d'onore in Serie D, o colui che (da anni) si accontenta di questa perdurante situazione, sino ad immedesimarsi e goderne pienamente? Credo sia solo il caso di rispettare le rispettive "posizioni e sentimenti" ed evitare che il "fuoco amico"continui a farci del male; perché a questo già ci pensano altri, purtroppo, da quasi 10 anni.

Prossimo impegno il Nardò allo Iacovone. Sul campo dei neretini i punti più dolorosi lasciati per strada nel girone d'andata, con il rigore del doppio vantaggio fallito da D'Agostino e la rimonta dei leccesi nella ripresa realizzata grazie alle iniziative di un under tarantino (Palmisano). Questo per parlare, come ritengo sia corretto fare, di quanto accaduto sinora (nel bene e nel male) sul campo. Viva le azioni...al bando le illazioni.
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