A tempo... debito
LE VOCI DI MRB.IT | L' 'humus in fabula', dalla rubrica di Marcello Fumarola
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foto Luca Barone
Marcello Fumarola | 20 Marzo 2019 - 08:14
Dopo la sosta il Taranto torna alla vittoria grazie alla "vecchia guardia" costituita da D'Agostino e Favetta, che regolano l'Altamura e riprendono la corsa ma, purtroppo, non recuperano punti sul Cerignola e attendono il risultato della sfida tra la capolista Picerno e la Gelbison, nostra prossima avversaria. Il team di Bitetto, seppur severamente impegnato dal Fasano, porta a casa l'intera posta in palio conseguendo la decima vittoria su 11 partite. I brindisini hanno rischiato di acciuffare il pari proprio allo scadere e proprio con il Tarantino Gori, subendo il 3-1 (seguito dal triplice fischio) sul capovolgimento di fronte; a dimostrazione che le partite, in questo campionato, si giocano ancora. Panarelli in conferenza lo ribadisce: in un campionato leale e corretto, può succedere di tutto; quindi bando alle chiacchiere, proviamo a fare quanti più punti possibile, che per cercare alibi, c'è (eventualmente) tanto tempo. Sbagliatissimo infatti, in assenza di certezze, avanzare dubbi (di ogni genere) sulla regolarità del torneo. In questi casi è sempre meglio denunciare che non insinuare.

In merito agli arbitraggi, poi, guardando le statistiche, i rigori assegnati a favore dei rossoblu sono 6, contro i 7 di cui ha goduto il Cerignola, mentre le espulsioni subite dai nostri avversari sono state ben 7. Di fronte alla freddezza di questi dati, eviterei la ricerca di giustificazioni tipiche dei perdenti. A tempo debito, come già promesso, analizzeremo invece il cammino di questa stagione: la gestione della rosa sulla quale si è potuto lavorare (anche qui "a tempo debito"), ovvero sin da maggio scorso; la scelta degli under (domenica Panarelli ha dovuto utilizzare Guadagno da esterno destro basso); la scelta dei portieri (si recrimina sulle partite giocate da Cavalli, ma il ragazzo era stato presentato come una "giovane garanzia"). Ripasseremo i nomi dei potenziali bomber estivi, prendendo atto dell'impatto piuttosto relativo di quello... "invernale"; ma soprattutto dovremo tornare a parlare dei tempi in cui si è "consumato" l'avvicendamento tra i due mister. Tutto questo "a tempo debito", perché ci piace guardare ciò che accade in campo, l'unico a dire sempre la verità.

Una analisi seria e matura da parte di tutti dovrebbe portare gli addetti ai lavori, a mio modesto avviso, all’analisi degli aspetti tecnici, senza giustificare l'attuale terzo posto con fattori esterni che non sussistono e fungono solo da fumo negli occhi. Fumo che non offusca la vista di molti, a dire il vero. Le presenze al campo contro l'Altamura (venduti circa 1000 biglietti) dimostrano infatti che parecchi tifosi non perdono neanche più tempo a commentare... dietro una tastiera. La chiamata alle armi "a reti unificate" si è rivelata pertanto sempre meno credibile. Una leale “chiamata alle armi” deve essere anche credibile…

Tra i presenti allo stadio, poi, qualcuno ha espresso dubbi sulla "tenuta" dei nostri ragazzi, esternandoli con uno "striscione motivazionale" esposto in gradinata (vds foto); richiesta sempre legittima, ma mi chiedo solo se, in considerazione di quel concetto (che ho letto spesso durante questo campionato) secondo il quale "la squadra non si tocca", il solo dubbio che ci tormenta in ottica futura sia davvero quello che qualcuno dei giocatori possa non sudare la maglia. Personalmente credo invece che le preoccupazioni debbano allargarsi ad altri ambiti, ma questo lo sapremo presto, magari anche da qualche "amico in comune" (e non necessariamente su facebook). In giro già si parla di uno sforzo comune (aridaje) per recuperare i soldi necessari ad un eventuale ripescaggio.

Anche qui scaturiscono una serie di valutazioni e considerazioni sulla solidità in prospettiva di una società che, ricordiamolo, è affidata ad una fiduciaria e della quale non è dato sapere (a parte la solita propaganda) l'effettiva situazione debitoria. Considerazioni che faremo in una prossima occasione; ora si viaggia per incontrare la Gelbison reduce, come detto, dal ravvicinato impegno infrasettimanale contro la capolista.
Potrebbe essere un vantaggio; i "vallesi" potrebbero essere più stanchi degli uomini di Panarelli. Pertanto non ci resta che vincere e... "gufare". Basta poco...che 'cce vò?
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