Buoni i tre punti
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della gara Taranto-Team Altamura
  • Luigi Boccadamo
  • 18 Marzo 2019 - 09:16
 
foto Luca Barone
Sicuramente è difficile approcciare queste partite, quando gli stimoli si sono affievoliti ed il motto "dobbiamo vincerle tutte e poi si vedrà" fatica a mettere benzina sufficiente ad alimentare testa, cuore e gambe. Prova ne è che a fine partita diversi giocatori fanno esercizi di stretching per gestire dolori derivanti da crampi, nonostante i ritmi visti in gara non erano elevati.

Parlando dell'incontro di oggi possiamo dire che il ritmo visto nell'arco dei 90' è stato piuttosto blando, costellato da tanti errori da una parte e dall'altra, ed è stato deciso dalle giocate dei singoli che, come Esposito hanno la capacità di creare l'inventiva giusta in qualsiasi momento. Il primo tempo, come dicevo precedentemente, è stato contraddistinto da tanti errori anche in passaggi facili che di fatto finivano per consegnare la palla alla squadra avversaria, sia da una parte che dall'altra. In quasi tutte le occasioni di uscite da dietro i due centrocampisti centrali del Taranto faticavano a farsi vedere e quindi i difensori erano costretti a cercare gli esterni alti forzando spesso la giocata ed incorrendo in errori, o in alternativa abbiamo assistito ad un giro palla sterile e lento tanto che sul finire del primo tempo all'ennesima mancata uscita da sinistra verso destra bloccata da Menna il Mister Panarelli andava su tutte le furie e sbraitava in panchina perché sicuramente non gradiva questo atteggiamento dei suoi.

Per fortuna il primo tempo si è chiuso in vantaggio grazie all'errore sotto porta da parte di Clemente dell'Altamura che ha preceduto di qualche minuto l'1vs1 di Esposito in area dell'Altamura proprio a danno dello stesso Clemente.

Nel secondo tempo come spesso ormai siamo abituati a vedere, il Taranto è apparso più vivace e più determinato, sono diminuiti gli errori individuali nei passaggi, sicuramente perché nell'intervallo il mister avrà rivisto con la squadra quello che non andava, tanto da apparire nel secondo tempo più corti tra i reparti e con maggiore capacità di muoversi senza palla. Con il passare dei minuti tra l'altro l'Altamura ha avanzato il proprio baricentro nell'intento di creare qualcosa per pareggiare la partita, ma con l'effetto contrario di lasciare campo nelle propria retroguardia alle ripartenze del Taranto, ed infatti Favetta nell'arco di pochi minuti ha avuto due occasioni goal, la prima malamente sprecata e la seconda gestita benissimo e finalizzata da grande bomber.

A fine partita si possono fare due considerazioni: la prima è che bisognava vincere per continuare a sperare ed il risultato è arrivato, la seconda è che vedere un ragazzo come Guadagno preso in estate per fare il centrocampista o l'esterno d'attacco adattato a fare l'esterno basso a destra, da una parte racconta la capacità del tecnico del Taranto di adattare tutto e tutti alle situazioni contingenti, dall'altra una mancanza in alcuni ruoli di ricambi di ruolo che più volte avevamo sottolineato durante il campionato.
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