Virtua Striker
LE VOCI DI MRB.IT | 'RetroGamingRoom', dalla rubrica di Marco Fiorucci
  • Marco Fiorucci
  • 14 Marzo 2019 - 10:26
 
Anno mundi 1999, la massa ancora non si era dimenticata delle meraviglie della 128bit di casa Sega determinandone la morte commerciale che avvenne di li a due anni.



VIRTUA STRIKER per l’epoca fu Graficamente un lavoro mostruoso: mai fino a quel momento un titolo calcistico ARCADE ha goduto di tale stato di grazia stilistico e di tale potenza bruta grafica ed all’inserimento di Calciatori famosi come il nostro grande DIVIN CODINO R.BAGGIO: poligoni a non finire, texture definitissime e colori che sembrano usciti dalla tela di un pittore...animazioni fluidissime e un frame costantissimo che non si schioda mai dai 60fps...design, design a volontà!Cura certosina per i particolari, fisica della palla pressochè perfetta...Virtua è un capolavoro grafico con cui Sega dimostrava ancora al mondo di non essere seconda a nessuno nel saper creare corpi poligonali in movimento.
Levetta alla mano, il giocatore occasionale o il calciofilo incallito potrebbero non apprezzare questo gioco, anzi, quasi sicuramente non lo apprezzerebbero affatto, spiazzati da un sistema di controllo semplicistico, spudoratamente arcade e da una giocabilità totalmente incentrata sul tiro in porta da qualsiasi punto del campo ci si trovi.



Per Virtua Striker la spettacolarità è tutto e ciò ci viene fatto notare anche dai replay che premieranno i goal più "fighi" tracciandone la scia con un arcobaleno al grido di "Fantastic Goal!!!rainbow!!!".
In definitiva Virtua Striker potrà apparire legnoso al giocatore occasionale e forse troppo poco simulativo per il divoratore di simulatori calcistici del caso, ma, questo non è un difetto, questa è una presa di posizione di Sega nell'accontentare il vecchio sorcio da sala giochi,un atto d'amore verso l'hardcore gamer che con 200 lire ti occupava il cabinato per ore, per lui, Sega realizza l'arcade perfect del calcistico da bar più famoso della storia, e in questi lidi, noi ancora stiamo applaudendo.
MRB.it Tag: