Toccata e...fuga?
LE VOCI DI MRB.IT | L' 'humus in fabula', dalla rubrica di Marcello Fumarola
  • Marcello Fumarola
  • 13 Marzo 2019 - 07:40
 
La sosta del campionato ha dato spazio al dibattito tra i tifosi, anche stavolta divisi tra il "crederci sempre" ed il "non ci abbiamo creduto mai". Giustificabili, se non addirittura commoventi, gli estremi tentativi di aggrapparsi al sogno; poco confortati da un'amara realtà, purtroppo, in quanto le squadre davanti sono due ed i punti da recuperare (in un campionato a 3 nel quale siamo terzi) non sono ancora "troppi"... solo per la matematica; ma è soprattutto il fisiologico calo di prestazioni e forse anche di tensione, mostrato dalla squadra dopo lo sforzo fatto, a preoccupare e mortificare le speranze di una prodigiosa rimonta. E sempre riferendoci alla squadra, a differenza di quanto ho letto da qualche parte, mi pare che davvero in pochi (praticamente nessuno) abbia puntato il dito contro i giocatori ed il loro encomiabile impegno ed attaccamento dimostrato, anzi! Magari si è disquisito su tempi e modalità di costruzione del mosaico a disposizione di un tecnico chiamato al timone, ad una sola settimana dall'inizio del campionato, per guidare un equipaggio non composto da lui. Approssimazione nella gestione tecnica confermata, tra l'altro, da alcuni addetti ai lavori come l'ex ds potentino De Santis che, avendo "osato" giudicare, è stato oggetto di "strali" da parte di Giove, simili a quelli che Antonio Albanese, alias Cetto La qualunque, rivolgeva al suo "omonimo rivale"; e alla fine l'interessato ha corretto il tiro concludendo con un... "Cchiù Giove pe tutti"!...

Pertanto, dicevo, se si vuole parlare di calcio è giusto valutare tutti gli aspetti che ci hanno portato all'attuale situazione; se, al contrario, si vuole scrivere e parlare per "slogan acchiappa consensi", credo che ogni concetto abbia vita breve, (proprio come le gambe delle "bugie") e rischi di svanire, come sta tristemente accadendo anche quest’anno, direttamente sul campo. E poi succede che mentre Giacomarro (che potrebbe vivere di rendita dopo lo splendido campionato della sua squadra) definisce fallimentare un eventuale secondo posto (nonostante abbia il Cerignola a 4 punti ed uno scontro diretto da affrontare a domicilio), da queste parti il dg Montella ci fa sapere che "nessuno aveva promesso la promozione" ed il presidente torna a parlare addebitando ogni responsabilità ai fischi... delle giacchette nere. Sembrerebbe di capire, insomma, che abbiamo "scherzato" anche quest’anno. Tra i tifosi, invece, qualcuno sarebbe soddisfatto se salisse il Picerno, perché il Cerignola..."ruba di più"; altri si pongono il prestigioso obiettivo di vendicarsi dell'Andria...ai playoff. Sempre nel rispetto dell'altrui pensiero, temo e credo che la involuzione del tifo tarantino trasudi proprio da questi atteggiamenti che assomigliano a quelli di coloro che, anche a livello di serie A, non vincono mai e trovano consolazione nelle disgrazie altrui o nella vittoria delle battaglie inutili, dopo aver sistematicamente e colpevolmente perso la guerra.

E a proposito di guerre perse arriva la risposta del presidente alle voci di corridoio (da considerare, chiariamo subito, autentici gossip) che preannunciavano addirittura la cessione del titolo, a fine stagione, al Sindaco (della serie..."MITTALe na buona parola"). E invece Giove "rilancia" e parla di progetto a lungo termine e di ripescaggio al quale pensare a tempo...debito (termine corretto in quanto per accedere al ripescaggio bisogna sempre tenere d'occhio i...debiti). Una situazione, questa, che mi fa tornare bambino, quando scartavi la tua bubble gum e sul bigliettino leggevi sempre "Ritenta, sarai più fortunato". E in questo "filone", nel leggere le disquisizioni sui precedenti presidenti e gestioni societarie (quelle della Lega Pro a vincere, per capirci) ti rendi davvero conto che, in particolare a Taranto, "chi è causa del suo mal piange se stesso"...e anche per lungo tempo.

Nel frattempo scorrendo la classifica del girone C di Lega Pro si leggono nomi di vecchie rivali come Catania, Catanzaro e Juve Stabia, o di più recenti come Monopoli, Potenza e Francavilla; ma anche quello di squadre ripescate come il Rende e la Reggina (di recente passata di proprietà e ripartita con un notevole mercato di riparazione); ad oggi non solo sarebbero tutte salve ma addirittura in piena zona playoff (Monopoli 5^ e Potenza 7^). Situazione sulla quale ci sarebbe da riflettere...e a lungo, soprattutto in ottica futura. Domenica prossima Panarelli, contro il "suo" Altamura, è chiamato a ritrovare equilibrio. La squadra non deve mollare un centimetro e deve crederci a prescindere da tutto. Anche perché, fiduciosi di quanto riferito nei giorni scorsi dalla società in merito alla situazione del ricorso presentato, i punti da recuperare sono 7 e non 8. E se davvero dovesse accadere, beh..San Gennà...mettiti un pò da parte che sto miracolo veniva difficile pure a te.

Contro ogni rivale canteremo, come Tiziana Rivale, "Sarà quel che sarà"; consapevoli che nel calcio, come in altri sport e in altri ambiti, serve programmazione e per programmare serve qualcosa in più; quel qualcosa,
per intenderci, che ha consentito a Mahmood di...vincere Sanremo!
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