Roberti, 'E' un onore giocare con questa maglia'
TARANTO FC | MRB.it intervista l'attaccante rossoblù, autore di 2 gol in 8 presenze

  • Angelica Grippa
  • 08 Marzo 2019 - 19:26
 
Fabrizio Roberto - foto Luca Barone
Fabrizio Roberti è nato a Roma nel 1993, è stato acquistato dalla società del Taranto nel mercato invernale, dalla Viterbese. Ricopre il ruolo di punta centrale, e con la maglia rossoblù ha segnato 2 gol importanti in questa stagione in 8 presenze, uno contro il Gragnano e l'altro contro il Cerignola. Fabrizio si è concesso ai nostri microfoni per dialogare sul presente del club ionico, e sulle speranze future.

Lei è arrivato a Taranto nel mercato riparatore dalla Viterbese. Perchè questa scelta dalla Serie C?
Sono arrivato a Taranto perché ho trovato poco spazio a Viterbo, per vari motivi, anche per il ritardo nell'inizio del campionato. Il Taranto per me non è una squadra di Serie D, è molto di più, per tutto. Sono sceso di categoria ma ho fatto un gran passo avanti per la mia carriera.

A primo impatto come l'è sembrato l'ambiente tarantino? Ha avuto la stessa impressione anche da esterno?
Dall'esterno mi hanno parlato benissimo di Taranto. Sicuramente è un ambiente molto caldo, è molto bello e fa crescere. Ci sono aspetti positivi e negativi nel giocare in una piazza così importante, dove ti viene chiesto tanto. C'è della pressione perché tutto è legato ai risultati, e per questo alcune volte, si tralasciano le prestazioni. Questo accade perché i tifosi in passato hanno vissuto momenti brutti.

Come sono i rapporti all'interno dello spogliatoio? E in particolare con gli altri due attaccanti Croce e Favetta? Fra voi c'è una sana competizione?
Siamo un gruppo molto unito, ma tutti vogliono segnare e meritare un posto in campo la domenica. Questo alza il livello tecnico dell'allenamento e quindi il livello agonistico dell'intera squadra. Tra noi attaccanti non ci sono gelosie o asti, ma viaggiamo per lo stesso obiettivo, segnare per il Taranto.

Parliamo del rapporto con il mister. Quali sono i principi e i capisaldi di mister Panarelli? Ne condivide appieno le idee?
Il mister Panarelli ha dei principi di gioco giusti e fa delle scelte in base a ciò che vede di settimana in settimana. Ci illustra durate l'allenamento ciò che vorrebbe vedere in campo, e noi siamo bravi nel riportarlo la domenica. Condivido in tutto il suo approccio tecnico.

Parliamo dei suoi due gol: il primo in Gragnano-Taranto con una conclusione dalla distanza e l'altro contro il Cerignola di testa. Mi parli di questi match e di queste reti. Che peso hanno avuto?
Queste due reti mi hanno reso molto felice. A Gragnano abbiamo chiuso la partita con il mio gol, una partita tirata in trasferta. Mentre a Cerignola ho sbloccato la partita con un colpo di testa, è stata meravigliosa soprattutto vedere la gioia della tifoseria alla mia esultanza.

Quali caratteristiche ha da attaccante, come si definisce? Le sue doti caratteriali?
Non mi definisco un attaccante statico, sono bravo sui colpi di testa e prediligo la profondità. Dal punto di vista caratteriale sono tranquillo, sono molto dedito al lavoro, penso che questo sia il principio che ripaghi in campo.

La stagione del Taranto, come avete reagito al ko contro il Gravina in trasferta?
E' stata una bella botta. In due settimane abbiamo fatto un pareggio ad Andria, poi abbiamo vinto per 3 a 1 in casa contro il Fasano, e abbiamo perso a Gravina. Tutte le squadre danno il massimo contro il Taranto, per l'importanza della squadra, la piazza più blasonata del girone. E' uno stimolo per noi, ma anche per le altre squadre. Contro il Gravina abbiamo creato tanto, ma non siamo stati in grado di finalizzare. Loro invece sono stati bravi a trasformare in gol le due sole occasioni che hanno avuto. Ci rimboccheremo le maniche e andremo avanti senza trarre conclusioni affrettate sino all'ultima partita.

La prossima partita vi vede contro l'Altamura. Come state preparando il match psicologicamente e atleticamente?
Ci stiamo allenando al meglio, mantenendo alta la concentrazione e lasciando fuori la pressione che arriva dall'esterno. Grazie al lavoro con il mister del gruppo riusciamo ad allentare questa tensione, poiché abbiamo da vincere tutte le partite sino alla fine. Come sappiamo non è facile vincere sempre, un passo falso ci può stare, speriamo che lo facciano anche le squadre sopra di noi.

I tifosi hanno una reale speranza per crederci ancora?
Certo, è un campionato molto livellato, non si può dire nulla sino alla fine. Spero che i tifosi ci seguano ancora e non ci diano per vinti visto che mancano ancora 8 partite e ci sono 24 punti a disposizione.

Cosa vuole dire a questa tifoseria tanto legata alla propria squadra
Non perdete l'entusiasmo che abbiamo ritrovato insieme, lo stesso che abbiamo sentito, giocando contro il Savoia o contro il Cerignola. Sosteneteci sino all'ultima partita, perché siete importanti ed è un onore giocare per questa maglia.
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