Dopo tante chiacchiere finalmente il campo
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della gara Fidelis Andria-Taranto
  • Luigi Boccadamo
  • 18 Febbraio 2019 - 08:29
 
Gara difficile ad Andria per gli uomini di Panarelli
Finalmente arriva il momento che il campo debba dire la sua prendendo il sopravvento su tutti i veleni e le tante diatribe che hanno preceduto il match odierno. Il Taranto purtroppo si presente senza il suo centrale difensivo Di Bari che, da quando è arrivato ha di fatto messo ordine in difesa invertendo la tendenza della squadra a subire goal e diventando il leader difensivo indiscusso. Nonostante chi lo ha sostituito abbia fatto una buona partita, bisogna dire che oggi a differenza del solito abbiamo faticato a raddoppiare sugli esterni costringendo spesso Pelliccia e Ferrara (quando sostituito Carullo) all' 1 contro 1 con l'avversario avvantaggiato perché con il favore della corsa. Volendo cercare le cause per analizzare meglio il concetto precedente, possiamo dire che, il cambio di modulo non ha prodotto gli effetti sperati, sicuramente in questo ha influito un atteggiamento aggressivo a tratti famelico dei giocatori dell'Andria ed anche il fatto che essendo un modulo non consueto si è fatta fatica a trovare quegli automatismi che altri moduli più frequentemente utilizzati garantiscono.

Nel primo come nel secondo tempo fino al rigore dell'Andria si è notata una difficoltà del Taranto ad alzare il proprio baricentro, davanti stazionavano le due punte mentre il resto della squadra era bassa e lo stesso D'Agostino spesso era costretto ad abbassarsi sulla linea degli altri tre centrocampisti per cercare di farsi giocare la palla, con la conseguenza poi di essere eccessivamente distanti dalle punte, e della porta avversaria, pertanto l'unico sistema per cercare gli attaccanti era quello del lancio lungo. Nella nostra migliore azione del primo tempo, Croce lanciato in area veniva atterrato da dietro dal centrale nr. 55 dell'Andria ma l'arbitro a mio avviso inspiegabilmente non ha concesso il rigore cosa che invece ha fatto nella situazione simile del secondo tempo, dove ha avuto esitazione nel concedere il rigore a favore dell'Andria. Inutile dire che con il rigore a favore nel primo tempo la partita sarebbe cambiata completamente.

Tornando alla partita che, a mio modo di vedere non è stata molto bella, ma sicuramente combattuta, ha visto l'Andria più pericolosa sugli esterni ed un Taranto che come precedentemente detto che ha avuto difficoltà a contenere gli avversari. La svolta tuttavia è stata la concessione del rigore che ha costretto il Taranto a provare il recupero, per fare ciò ha dovuto alzare il proprio baricentro, cosa che da un lato ha favorito le ripartenze dei giocatori dell'Andria che in una paio di occasioni si sono presentati in area del Taranto, ed in una di queste c'è voluto un super intervento del portiere tarantino per fermare il nr. 10 andriese. Dall'altra parte però ci ha riconsegnato un Taranto che ha combattuto fino all'ultimo secondo che non ha mai mollato e che è stato premiato dall'ultimo calcio piazzato.
Alla fine si può dire che per quanto visto in campo il risultato sembra essere quello giusto.
MRB.it Tag:
serie d
fidelis andria-taranto
taranto fc