A suon di vittorie...
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della partita Nola-Taranto
  • Luigi Boccadamo
  • 04 Febbraio 2019 - 10:04
 
Partiamo dalla fine, o meglio come non dare ragione a Panarelli che si dice arrabbiatissimo per il goal subito allo scadere, per un chiaro calo di concentrazione. Ha ragione il mister a pretendere un atteggiamento impeccabile per tutto l'arco della gara, perchè basta pensare che la partita sia finita, ed anche in nove contro undici si rischia la figuraccia. Ovviamente oggi il goal subito è stato ininfluente ma la mentalità si sviluppa proprio in queste circostanze.

Al di là del risultato finale, la partita di oggi fino alla parità numerica era molto complicata, in quanto il Nola era ben disposto in campo e nel girone di ritorno le squadre che devono salvarsi giocano le partite tutte come fossero delle finali. Se ci aggiungiamo che il campo non era grandissimo oltre che sintetico, si faceva fatica a trovare continuità di gioco soprattutto nei minuti iniziali della gara. Come abbiamo avuto modo di vedere dal quarto d'ora del primo tempo, il Taranto ha iniziato a prendere bene le misure del terreno di gioco ed ha iniziato un dominio territoriale soprattutto fatto di possesso palla. Ogni volta che la palla arrivava sugli esterni alti del Taranto i due difensori esterni under del Nola andavano in difficoltà, in particolare Esposito V., è stato una autentica spina nel fianco per la squadra avversaria, riuscendo a puntare l'avversario con grande facilità non facendogli capire mai da che parte poteva andare via. Lo stesso Esposito si è dimostrato spesso abile a raddoppiare e recuperare palla e ripartire, oltre che capace nonostante la sua corporatura a proteggere la palla tanto bene da nasconderla, come è accaduto anche nell'occasione del rigore dove astutamente si è frapposto tra la palla e la corsa dell'avversario obbligandolo quasi a fargli fallo. Nel secondo tempo abbiamo assistito ad una partita falsata dalle due espulsioni, a mio modo di vedere giuste quanto ingenue. Ovviamente, una volta in 9, il Nola si è abbassato sulla propria linea di difesa ed il Taranto ha dovuto con pazienza far girare palla da una fascia all'altra nel tentativo di trovare qualche varco per infilarsi. Alla lunga la calma e la pazienza dei giocatori tarantini è stata premiata da un gran tiro di D'Agostino (sempre su passaggio di Esposito al termine dell'ennesima serpentina), e da un bel movimento sul primo palo di Croce.

Dispiace alla fine della partita, dover vedere che anche oggi le dirette concorrenti hanno fatto risultato e quindi la speranza che l'Altamura potesse rallentare la corsa del Picerno unitamente all'ennesima rimonta del Cerignola, ci costringono a non poter tirare un pò il fiato e ci obbligano a non mollare un centimetro. Ed ecco perchè ha ragione Panarelli a dire che bisogna essere perfetti per tutta la partita ed in tutte le partite di qui fino a fine campionato, solo così ci si potrà permettere una volata finale da grande squadra.
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