Al Cerignola il risultato lascia il Salatino in bocca...
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della partita Taranto-Audace Cerignola
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foto Luca Barone
Luigi Boccadamo | 28 Gennaio 2019 - 10:01
Possiamo sicuramente riassumere dicendo: finalmente una partita di livello... con due squadre ben organizzate e composte da ottime individualità, tanto che per larghi tratti della partita si faceva fatica a pensare fosse una gara di serie D.

Il Taranto come ormai ci ha abituati in casa, parte bene e preme sull'acceleratore riuscendo a passare meritatamente in vantaggio, l'impressione fino a quel punto che fosse più squadra il Taranto. Dopo il vantaggio però il Cerignola ha pian piano conquistato metri, prendendo il dominio della gara soprattutto nella fase centrale del primo tempo. Fastidiosissimo nella prima parte della gara è stato Longo del Cerignola, perché spessissimo veniva a ricevere palla tra le linee e creava superiorità nella nostra tre quarti campo. Apprezzabile anche il movimento degli avanti foggiani che eseguivano delle rotazioni a quattro quasi come se si scambiassero le posizioni riuscendo a liberare sull'esterno il giocatore di turno che attaccava lo spazio. Per il Taranto invece i due esterni Oggiano ed Esposito erano una autentica spina nel fianco ogni volta che ricevevano palla e puntavano i difensori avversari.

Nel secondo tempo invece il Cerignola ha provato da subito a mantenere alto il baricentro ed il pallino del gioco fino a quando è pervenuto al pareggio, da quel momento la partita si è disputata prevalentemente a centrocampo e si sono viste due formazioni molto ben disposte in campo e con gran piglio agonistico. Proprio quando qualcuno sugli spalti iniziava a dire che il Cerignola forse era più squadra di noi, sono iniziate ad arrivare le sostituzioni che hanno a mio parere condizionato il risultato finale. Da una parte Panarelli smanioso di fare sua la partita, ha cambiato modulo ed inserito solo centrocampisti ed attaccanti, dall'altra Bitetto nonostante la lunghissima esperienza, inspiegabilmente ha tolto gli attaccanti che stavano giocando meglio, per far entrare centrocampisti come Pollidori chiaramente difensivi (nei minuti di gara questo giocatore ha commesso una infinità di falli in ogni zona del campo forse era stato fatto entrare solo per spezzare qualunque trama di gioco del Taranto). A volte mi viene difficile credere che ancora si possa pensare di difendere un risultato mettendo solo difensori e centrocampisti di rottura ed abbottonandosi come si dice in gergo, ma ormai come si vede a qualunque livello bisogna difendere avanti, cioè tenendo la squadra avversaria quando più lontano possibile dalla propria area. Anche oggi abbiamo avuto la dimostrazione infatti, che il Cerignola dopo aver tolto gli attaccanti si è schiacciata verso la propria area ed il Taranto ha riguadagnato campo fino a quando alla prima occasione giusta ha chiuso la contesa... goal partita e sorpasso in classifica.

Mi piacerebbe chiudere raccontandovi un episodio che ho vissuto sugli spalti oggi, ossia quando Panarelli ha fatto entrare Salatino. Un tifoso che era vicino a me, ha iniziato a dire che era un cambio troppo rischioso e che lui non lo avrebbe fatto. A quel punto a me è venuto spontaneo dire: meno male che non c'è lei in panchina... Trascorso qualche minuto i fatti hanno dato ragione a Panarelli ed il tifoso candidamente ha ammesso dicendo che forse è meglio così lui in gradinata e Panarelli in panchina.
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