Massimo risultato con il minimo sforzo
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della partita Taranto-Sarnese
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foto Luca Barone
Luigi Boccadamo | 14 Gennaio 2019 - 11:08
Dopo aver assistito alla partita odierna, viene spontanea una considerazione: sono le squadre ospiti che vengono allo Iacovone ed appaiono poca cosa, oppure il Taranto è così di spessore da farle sembrare così? Certamente vedere l'ennesima squadra che gioca 90 minuti senza mai arrivare a fare un tiro in porta è sintomatico del concetto precedente, come è vero che il Taranto visto nelle ultime partite soprattutto in casa non lascia nulla all'avversario di turno.

Nonostante ci fossero dei cambi nell'11 iniziale non si è notato nessuno scoramento, anzi mi è particolarmente piaciuta la prestazione di Bonavolontà a centrocampo che ha abbinato quantità a qualità. Si è fatto apprezzare per posizione in campo, per facilità di calcio preciso e pulito tanto che nel primo tempo le migliori aperture per cambio gioco le ha fatte tutte lui. Una cosa da migliorare per questo ragazzo interessantissimo è il passo che dovrebbe velocizzare. Solidissima è apparsa la difesa dal 1' all'ultimo minuto ed anche gli under esterni hanno fatto benissimo le due fasi. Nella parte avanzata si sono viste belle giocate individuali con il solito D'Agostino, con Oggiano, soprattutto quando ingaggiato dai cambi gioco di Bonavolontà nel primo tempo, ed infine con Esposito che ha regalato un paio di 1 contro 1 di ottima fattura, ed in uno dei quali, ha anche realizzato un bel goal. Favetta, invece, forse perchè giocava contro la sua ex squadra, non è apparso il solito Favetta: molto volenteroso ma altrettanto impreciso ed inconcludente.

Nonostante la netta superiorità del Taranto, abbiamo assistito ad una partita dai ritmi bassi, quasi come se il Taranto rendendosi conto della netta supremazia tendesse a rallentare i ritmi, per poi talvolta decidere di alzarli rendendosi sempre pericoloso ed arrivando spesso alla conclusione da fuori area. Probabilmente la causa di questo ritmo piuttosto blando, oltre ad una questione psicologica, va ricercata nella scarsa propensione dei giocatori d'attacco di muoversi senza palla, cosa che ultimamente, come abbiamo avuto modo di vedere nelle partite casalinghe, ha determinato difficoltà a fare goal soprattutto al cospetto di organici che si arroccavano in difesa. Volendo quindi trovare un elemento di riflessione nel percorso di crescita di questa squadra, bisognerà concentrarsi nel migliorare la propensione a dare palla e ricercare uno spazio che sia di sostegno d'appoggio o di profondità in modo da creare sempre una superiorità numerica ed una facilità di esecuzione nel portatore palla, andando così inevitabilmente ad alzare il ritmo di gioco.
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