Di Bari, 'Di nuovo a Taranto, con umiltà. Dicembre è un mese importante'
VERSO GRANATA-TARANTO | Il difensore, di nuovo in rossoblù, parla alla vigilia di Granata-Taranto
  • Redazione MRB.it
  • 07 Dicembre 2018 - 13:58
 
Vito Di Bari, in conferenza stampa
"E' bello tornare in una piazza dove ti sei già trovato bene" - ha dichiarato Vito Di Bari in conferenza stampa - "per me è davvero una grande emozione. Arrivo con umiltà per dare una mano al mister e ai miei compagni".

Il campionato di Serie D. "L'anno scorso è stato il campionato del Potenza, squadra che ha dettato legge fin dall'inizio. Quest'anno, invece, c'è più equilibrio, essendoci molte squadre forti. C'è la sorpresa Picerno che per me ormai non lo è più occupando la prima posizione fin dalle prime giornate. E ci siamo anche noi che per tradizione dobbiamo provare a risalire".

Dicembre decisivo. "In questo mese ci giochiamo davvero tanto. Abbiamo soprattutto lo scontro diretto contro il Picerno ma prima c'è da giocare la sfida contro il Granata. Sabato dobbiamo fare risultato, anche se in campo ci saranno valori differenti, le gare vanno giocate e non bisognerà sbagliare approccio".

La scelta di Taranto. "Secondo me non ci sono scelte giuste o sbagliate, ci sono solo scelte che uno si sente di fare o meno. Qui a Taranto ora si sta respirando aria diversa, c'è una programmazione diversa e un allenatore ambizioso che mi ha voluto fortemente. A tal proposito lo ringrazio, come ringrazio anche il presidente per avermi dimostrato tanta fiducia. A 36 anni potevo rimanere a Bitonto ma ho deciso di venire qui per metterci nuovamente la faccia, per contribuire al raggiungimento di un obiettivo davvero importante".

Si prendono troppi gol. "Quando si prendono gol non è mai solo colpa dei difensori ma di tutta la fase difensiva. Quando giocavo nel Taranto di Dionigi ed eravamo una delle migliori difese in Italia, il merito era di tutta la squadra. Quello che deve avere comunque un bravo difensore è la concentrazione, perchè non si può permettere di sbagliare nulla in nessun minuto della partita".

Difesa a tre o a quattro? "Ho quasi sempre giocato con la difesa a 3, la adoro perchè esalta le mie caratteristiche. Ma negli ultimi due anni, a Cerignola e Bitonto, ho giocato anche a quattro. Sono meno marcatore e amo di più giocare la palla".

Vincere aiuta a vincere. "Taranto è sempre Taranto, anche in Serie D. Non tutti possono giocare in questa piazza. Qui è tutto diverso, è tutto più amplificato sia in positivo che in negativo. E l'ho vissuto sulla mia pelle tante volte. Si viene da una retrocessione inaspettata, io giocavo a Catanzaro in quella stagione, e capisco la depressione sportiva che si respira in città. Però conosco bene questa piazza e sono convinto che le prestazioni positive la riporterebbero ad infiammarsi di nuovo. Dobbiamo solo essere bravi a fare un filotto positivo di partite per riuscire ad arrivare a Gennaio riportando quanta più gente possibili. Poi da lì inizierebbe un nuovo campionato".
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