Tanto gioco, pochi gol. Contro il Francavilla altra bella prestazione
L'ANALISI TECNICA | L'analisi tecnica della partita Taranto-Francavilla
  • Luigi Boccadamo
  • 03 Dicembre 2018 - 19:32
 
foto Luca Barone
Un'altra bella prestazione del Taranto in questa domenica contro un Francavilla che poteva costituire un ulteriore insidia, vista anche l'esperienza del tecnico dei lucani in questa categoria. Il Taranto come ormai fa nelle partite casalinghe aggredisce da subito l'avversario e trova il goal del vantaggio quasi subito. L'atteggiamento rimane costante per la maggior parte della partita tanto che a fine partita non si può dare torto al tecnico del Francavilla che ammette candidamente di essere stati presi a pallonate dal Taranto. Purtroppo però come spesso accade, a fronte di tante occasioni costruite il Taranto fatica a realizzare, merito anche dei portieri avversari che pare si esaltino contro questa squadra, e non riuscendo a chiudere il match purtroppo, bisogna soffrire fino all'ultimo minuto rischiando poi che un goal fortunoso o un errore possa compromettere una bella prestazione come quella di domenica.

Questa domenica ha messo in particolare evidenza alcuni giocatori come ad esempio Massimo e D'Agostino. Il primo attraversa un periodo di forma tale che farebbe pensare di essere diventato l'elemento insostituibile per il centrocampo del Taranto. Si era percepita questa super condizione già dallo spezzone di Fasano ed anche nella partita di recupero si era distinto. Le sue capacità di interdizione abbinate ad una propensione naturale ad attaccare lo spazio, inserendosi con tempi giusti lo rendono dinamico e molto efficace nell'equilibrio del centrocampo rossoblu. Per quel che riguarda D'Agostino quando gioca come ha fatto domenica dimostra di essere giocatore di altra categoria con dei colpi di genio che in questa categoria raramente si vedono. Qualcuno si è meravigliato quando Panarelli lo ha sostituito, anche se poi il tecnico Tarantino ha spiegato nella conferenza stampa. Bisogna onestamente dire che, nella gestione di un gruppo, il mister deve tenere conto di tantissime cose che riguardano aspetti di campo e fuori dal campo pertanto è doveroso che valuti anche la possibilità di salvaguardare un giocatore importante come D'Agostino. Sicuramente il rischio che togliendo dal campo un avanti così pericoloso la squadra avversaria possa alzare il proprio baricentro, ma è altrettanto vero che sul 2 a 0 e senza aver subito mai un tiro in porta può avere una logica fare quel cambio.

L'auspicio che dicembre si portasse via quel periodo negativo ed avido di risultati sembra aver sortito i primi risultati, ed allora speriamo di continuare a vedere un Taranto con questa mentalità e magari con una più prolifera capacità realizzativa, in modo da non soffrire tutte le partite fino al triplice fischio.
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