Maradona, 14 tocchi, 14 secondi. Il gol del secolo
CALCIO | Oggi è il compleanno del più carismatico e iconico calciatore apparso sulla faccia della terra
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Diego Armando Maradona - foto Web
Roberto Orlando | 30 Ottobre 2018 - 16:02
Nel 1980 in amichevole contro l’Inghilterra, Maradona fece capire che era lui la stella nascente del calcio, un predestinato a grandi cose. Davanti a 92 mila spettatori, nel tempio di Wembley, decise di diventare protagonista. Ad un certo punto prese palla sulla trequarti, si girò liberandosi di due difensori e puntò alla porta. Si infilò in mezzo ai due centrali e mirò al secondo palo, con il portiere Clemence in uscita. La palla uscì di poco al lato.



La leggenda vuole che qualche settimana dopo, parlando con suo fratello Hugo di quell’azione, Diego disse: “la prossima volta scarto il portiere”. Questa frase e questa volontà si sono annidati nella testa e nelle gambe di Diego per sei lunghi anni e un centinaio abbondante di partite tra nazionale, Argentinos Juniors, Boca, Barcelona e Napoli. Per concretizzarsi all’improvviso a qualche migliaio di chilometri di distanza, a Città del Messico il 22 Giugno del 1986.



Se su google si cerca “barillete cosmico” esce la foto di Maradona: chissà se Victor Hugo Morales, all’epoca uno dei cronisti calcistici più importanti del Sudamerica, si sarebbe mai immaginato di aver incorniciato preziosamenteil gol del secolo con 14 secondi di telecronaca senza fiato, esclamando al cielo una preghiera ed un ringraziamento al Padreterno: “de queplanetaviniste, barillete cosmico!”. 14 secondi, 14 tocchi, Maradona prende palla nella sua metà campo, fa fuori Beardsley, Reid, Butcher, punta alla porta come sei anni prima, lasciando sul posto mezza squadra di Sua Maestà. “La prossima volta scarto il portiere”, disse ad Hugo: follia.Ma lui è Diego, e già era entrato nella leggenda qualche minuto prima segnando di mano, la mano de Dios. Potrebbe già bastare per rendere la partita epica, ma Diego va oltre: la sua testa e i suoi muscoli già sanno cosa deve fare, lo sanno da sei anni: scarta Shilton e mette la palla in porta. Cade a terra, si rialza, l’Argentina vola in semifinale. Il gol più bello della storia del calcio.

Oggi è il compleanno del più carismatico e iconico calciatore apparso sulla faccia della terra, buon compleanno D10S!
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