Taranto, ancora voci su imprese collaterali e fiduciarie
L'EDITORIALE | Avrei voluto parlare di come il Taranto visto ieri allo Iacovone sia lo specchio...

  • Roberto Orlando
  • 17 Settembre 2018 - 19:31
 
foto Luca Barone
Avrei voluto parlare di come il Taranto visto ieri allo Iacovone sia lo specchio della società che lo guida; i rossoblu di mister Panarelli, che nel dopogara ha evidenziato il calo fisico della squadra senza voler dare colpe alla preparazione estiva, sono durati 30 minuti e poi hanno arrancato. La società del presidente Giove, invece, spente le luci della pregevole presentazione della squadra e degli sponsor a Palazzo di Città, si ritrova con le critiche dei tifosi sia per la gara che per l’accoglienza allo Iacovone, con i bar chiusi nonostante una domenica estiva. Stessa furia francese, stesso passo arrancante.

Avrei voluto, si: perché oggi abbiamo finalmente letto una notizia che già girava nell'aria da tempo e che forse andrebbe ben analizzata e chiarita. A lanciare il sasso è stato un vecchio dirigente rossoblù, noto per la reazione aggressiva che provoca nei tifosi solo se si accosta il suo nome al Taranto. Premetto che è una persona che non stimo ma a cui devo riconoscere grande competenza e conoscenza delle cose di calcio. E se si è “sbottonato” a parlare di una “impresa collaterale” legata al Taranto, significa che sa il fatto suo. Magari lo racconta qui perché c'è qualcosa sotto (casuale il logo della ASD Suerte a corredo del suo articolo?), ma noi lo riportiamo perché, come nel caso della fiduciaria, abbiamo il dovere di informare, non solo delle cose belle.



Le domande che ci poniamo sono tante: la liquidità del Taranto by-passa le casse della società per finire in questa “impresa collaterale”? Per quale motivo? Il Taranto ha semplicemente dei debiti o c’è altro? E la fiduciaria c'entra qualcosa?

Il nome della società (ma non del suo titolare, persona a quanto pare molto vicina a Cardamone) c'è ed è pubblico, ma già da qualche settimana studiavamo per venire a capo di questo enigma. Anche perché se davvero fosse legato a Cardamone potrebbe avere dei risvolti inquietanti, che qualcuno ha già definito come un conflitto di interessi. Più di un media partner, insomma...

Saremmo grati alla società se, nuovamente, ci illuminasse su cosa sta accadendo intorno al Taranto.
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