Serie D 2018/2019, un campionato da vincere
SERIE D/H | 18 formazioni agguerrite, 18 realtà sociali diverse, un obbiettivo da conquistare. Al via il campionato di Serie D 2018-2019: presentiamo il Girone H

  • Roberto Orlando
  • 13 Settembre 2018 - 21:07
 
foto Luca Barone
Nelle intenzioni del Taranto c’è la vittoria di questo campionato; il presidente Giove ha dichiarato pubblicamente da tempo le ambizioni dei rossoblù e tra pochi giorni le parole lasceranno spazio al campo, unico giudice della competizione. Nonostante i tanti giocatori di pregio che arricchiscono le rose delle partecipanti, il campionato si presenta alla portata del Taranto, che al di là dei proclami non può sbagliare. Sesto campionato in serie D e mai nessuna vittoria, con l’ultima promozione sul campo risalente addirittura alla stagione 2005-2006 (dalla C2 alla C1 con Marino prima e Papagni poi in panchina). Oltre ad essere quasi un obbligo morale per una città come Taranto riuscire a guadagnare e vivere il professionismo calcistico come una abitudine, la promozione deve avere il sapore dell’opportunità per il calcio ma non solo.
Ma un campionato non si gioca da soli e a contendere la vittoria finale alla truppa di mister Panarelli ci saranno altre squadre, vogliose di vivere l’esperienza del professionismo.

Per la vittoria: ci sarà certamente il Cerignola di mister Bitetto, proiettato anch’esso verso il vertice della classifica a dare battaglia. L’obbiettivo è dichiarato per i gialloblù, quindi l’avversario principale del Taranto ha già un nome. Onestamente non vediamo altre squadre che possano giocare per il primo posto, ma soprattutto nessuna altra società ha dichiarato di puntare alla promozione.

Outsider: ci sono diverse società che puntano a ben figurare, togliendosi qualche soddisfazione. Di sicuro c’è il Bitonto, neo-promossa ma con il giusto organico per poter puntare alla parte alta della classifica. Il team di mister Pizzulli si propone come mina vagante che potrà decidere gli equilibri del campionato. Il Gravina, invece, per puntare in alto ha rinforzato l’organico e si presenta ai nastri di partenza con il desiderio di riscattare il mancato accesso ai playoff indicandoli come obbiettivo stagionale. Piccola realtà lucana ma tosta al punto giusto da puntare ai playoff: il Picerno di mister Giacomarro vorrà dare filo da torcere a tutti, puntando su una rosa di spessore e un tecnico molto esperto. Il Nardò si presenta con tanto entusiasmo e voglia di puntare in alto ma nonostante un ottimo organico la società non ha dichiarato nessun obbiettivo, che sarà più chiaro strada facendo. Una buona preparazione e amichevoli dagli ottimi riscontri per il Sorrento di mister Guarracino. I costieri non nascondono le ambizioni di fare bene, puntando alla parte sinistra della classifica. Buona qualità nella rosa dei rossoneri, che possono contare su calciatori come De Angelis e De Rosa. A completare la griglia delle squadre più “ostiche” ci pensa la Gelbison, che nonostante la sconfitta in Coppa Italia di categoria contro il Savoia può contare su una rosa tra cui spiccano i confermati D’Agostino (portiere), Uliano (centrocampista) e Manzillo (centrale), l’ex Gravina Ferraioli (centrocampista, classe ‘98) e l’attaccante Merkaj.

Tranquillità cercasi: un’altra neo-promossa, il Fasano, cerca dal prossimo campionato un buon piazzamento. Nessuna velleità di vittoria ma semplicemente la vogli di fare bene e di giungere quanto prima alla salvezza. Stesso discorso per il Gragnano, alla quarta esperienza in serie D. Molte novità in organico e la scommessa di un campionato sereno. Il Francavilla dell’immarcescibile mister Lazic, alla quattordicesima stagione consecutiva in serie D, ripropone lo stesso profilo degli scorsi anni, puntando ad una salvezza tranquilla. I mezzi ci sono, la voglia anche. Il Team Altamura, l’anno scorso sorpresa del campionato, punta nuovamente ai playoff, ma della squadra dello scorso anno sono rimasti in pochi e nonostante le tante novità sarà difficile tanto quanto soddisfacente riproporsi come realtà del girone. “i leoni hanno fame” recita il claim della campagna abbonamenti della Fidelis Andria: una società nuova dopo il fallimento di quest’estate che ha pescato tra i giocatori delle province campane, pugliesi e lucane. Per il nome che porta, la società federiciana deve assolutamente proporsi per un campionato dignitoso. Il Nola del tecnico Stefano Liquidato è una squadra giovane e ambiziosa, che punta ad una stagione tranquilla. Molti giovani interessanti a disposizione del tecnico campano, che può contare anche sull’esperienza e sul carisma di un portiere come Gragnagniello.

SOS salvezza: il Pomigliano è in difficoltà e per tutta l’estate è stato evidente come la squadra allenata da mister La Cava non sia forse all’altezza di un campionato tranquillo. Nonostante gli ultimi colpi di mercato, servirà davvero tanto impegno per disputare un campionato dignitoso. Discorso opposto per la Sarnese, che ha fatto della linea verde un progetto in cui credere. Società che tende con tutte le risorse a valorizzare i giovani ma che deve fare i conti con i limiti che ciò comporta: una buona salvezza è ciò che si cerca nel salernitano. Il Savoia quest’anno si prepara ad affrontare uno dei gironi più difficili e dovrà dare battaglia per mantenere la categoria. Mister Squillante sta cercando di far entrare nella giusta mentalità i suoi calciatori per affrontare al meglio questa sfida. Alla ricerca della salvezza c’è anche il Granata: la società di Ercolano punta sul blocco di giocatori ex Frattese (da cui la compagine campana ha acquisito il titolo sportivo) e su un tecnico giovane ma con tanta esperienza, Antonio Maschio. Alcuni rinforzi come Calemme e Figliolia potrebbero garantire il raggiungimento dell’obbiettivo.
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