Marino, 'L'esperienza di Taranto? Purtroppo per me non positiva...'
TARANTO FC | E sul girone H di Serie D, 'E' nettamente favorito il Potenza'
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Raimondo Marino - foto Web
Emiliano Fraccica | 24 Marzo 2018 - 14:48
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Hai avuto un passato da giocatore e allenatore, ora di che cosa ti stai occupando?
"Ho una mia scuola calcio, la Lecce Soccer Academy, con la quale abbiamo anche affittato dei campi a Nardò, poi porto avanti con i miei figli Gino e Daniele un’altra realtà, la Marino Soccer Academy, in più alleno una società a Cursi. Sono iniziative per aiutare i ragazzi, per non lasciarli in mezzo alla strada".

Hai vestito maglie importanti, giocando fianco a fianco con varie leggende, una su tutte Maradona, ma nella tua esperienza da difensore, chi sono stati gli uomini più difficili da marcare?
"Guarda, ho marcato tanti campioni, ma forse i più difficili da marcare sono proprio alcuni poco noti: in Serie A per esempio potrei farti il nome di Genzano, piccoletto e molto sfuggente, in Serie B invece Montesano".

Sei legato molto alle piazze di Napoli e Lazio, come le vedi messe nelle lotte per lo Scudetto e per il posto in Champions?
"Per lo Scudetto vedo leggermente favorita la Juve, complessivamente ha un organico più preparato e si è già visto che anche cambiando i giocatori riesce a vincere quasi sempre. Per la Champions naturalmente tifo Lazio, anche se secondo me, a livello di uomini, non può facilmente competere con realtà come Roma e Inter. Certo, poi c’è anche il Milan da non sottovalutare, in questo periodo sta facendo molto bene".

Nella tua carriera da allenatore anche una parentesi tarantina. Che ricordi hai di quell’esperienza?
"Purtroppo è un’esperienza da cancellare. Hanno fatto di tutto per mandarmi via. Tanti brutti ricordi legati sia alla società sia ai direttori sportivi. Abbiamo avuto diverse opinioni sul mercato, poi c’è stata anche la figura di un giocatore che io avevo messo fuori rosa poiché negli ultimi anni si faceva squalificare continuamente: l’ho dovuto reintegrare in squadra perché mi giurò di essere cambiato, ma le cose andarono male, tant’è che persi le ultime tre partite nella mia permanenza sulla panchina rossoblu".

Segui il girone H della Serie D, secondo te i giochi sono ormai fatti per la promozione diretta?
"Seguo molto il girone anche perché mio figlio gioca nel Francavilla in Sinni. Per la promozione nettamente il Potenza, non vedo possibili rimonte di alcun genere".
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