Maschio, 'Per Cazzarò, Taranto è davvero una questione di cuore'
VERSO FRATTESE-TARANTO | Il tecnico della Frattese Antonio Maschio presenta il match a MRB.it
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Antonio Maschio - foto Salvatore Varo
Angelica Grippa | 23 Marzo 2018 - 09:31
Domenica il Taranto affronta fuori casa la Frattese e si avvicina la parte finale del campionato. Queste ultime partite hanno un valore importante in vista play-off. Ascoltiamo le parole dell'allenatore della prossima avversaria, Antonio Maschio.

L'ultima giornata di campionato ha visto una vittoria della Frattese sul campo dell'Aversa Normanna. Oggettivamente quanto meritata?
"Per ciò che si è visto sul campo direi proprio di si, abbiamo disputato un'ottima gara, avendo un bel approccio alla partita. Abbiamo subito trovato il vantaggio e poi c'è stato in breve tempo il raddoppio. Considero questa partita uno scontro diretto, e per questo abbiamo atteso che loro facessero la partita. Così è successo, sono usciti fuori nel secondo tempo. C'è da dire che siamo tornati a casa soddisfatti e con il bottino pieno meritando a mio avviso la vittoria".

Arrivati a questo punto del campionato qual è l'obiettivo da raggiungere dalla Frattese?
"Noi veniamo da una vittoria, ma siamo ancora a zero, vogliamo raggiungere qualcosa di più importante. Siamo nei play-out, e vorremmo arrivarci coma la squadra favorita, magari facendo meglio delle concorrenti. Spero di potercela fare, poiché abbiamo i mezzi per farlo, bisogna lottare su tutti i campi per cercare di fare punti".

Rispetto all'esordio in campionato la sua squadra ha disatteso le aspettative?
"Io sono arrivato in corsa, guido questa squadra da solo 8 partite. Non ho costruito io questa squadra, non la conoscevo nella struttura, però con l'organico che abbiamo qualcosa di migliore si poteva sicuramente fare. Non vivo di rimpianti, sono contento di quello che stiamo facendo, ma bisogna guardare avanti, il passato è andato".

Ma dando un'occhiata alla classifica e alla posizione della sua squadra, ciò che avete fatto vedere in campo rispecchia questa posizione?
"Per il tempo che ho trascorso qui ti dico di si, per ciò che abbiamo dimostrato sul campo, disputando delle ottime gare. Siamo andati ad Altamura e abbiamo perso al novantaduesimo non meritando la sconfitta, miravamo al pareggio se non a qualcosa di più, devo dire che per ciò cha ha mostrato la squadra ci sono rimasto male. A Potenza abbiamo perso 3 a 1, ma contro una vera corazzata la squadra più forte de campionato, conoscevamo il loro potenziale e sapevamo che avrebbero sfoggiato la loro grande esperienza per vincere il match. Giocando con le grandi siamo stati davvero bravi in campo, concentrati. Certo abbiamo perso punti importanti come nella partita con il Molfetta, ma pazienza".

Domenica affronterete il Taranto, cosa pensa di questa squadra e del suo percorso in questo campionato?
"Il Taranto è allenata da un grande amico, Michele lo conosco da anni, siamo stati compagni di squadra, e amici veri fuori dal campo. Sono molto felice per ciò che sta facendo a Taranto, è un ragazzo eccezionale, è la sua città e so quanto tiene a questa squadra, è davvero una questione di cuore. Lui ha sempre espresso questo immenso amore, e guardandolo sulla panchina del Taranto non posso che essere felice. Cazzarò merita tutto il bene di questo mondo. Ovviamente per il mio ruolo, domenica spero di batterlo, non posso fare altrimenti. E' ovvio che la disparità fra le squadre è evidente a tutti, ma nel calcio non si sa mai e noi abbiamo un immenso bisogno di punti".

Tatticamente come gioca la sua Frattese? E i suoi ragazzi lo seguono nella mentalità?
"Ovviamente non ti svelo il mio gioco, ma ti dico che la squadra mi segue alla grande. Altrimenti non sarei ancora in panchina, sono davvero felice per come i ragazzi mi seguono, si allenano dando tutto se stessi. Io sono abbastanza maniacale su tutto, cerco sempre di studiare bene gli avversari, e di considerare le qualità tecniche dei miei. Attento al particolare, non posso che essere felice di ciò che i miei ragazzi esprimono. Dobbiamo affrontare una grande squadra, ben organizzata con calciatori di valore, di categorie superiore. Ma noi non abbiamo paura, in questo sport non puoi avere paura, devi cercare di fare la tua partita, poi i valori in campo si possono vedere o non vedere".

Una domanda provocatoria, sulla carta il Taranto è più forte della sua squadra, come si prepara una partita così delicata?
"Sinceramente è più facile per un allenatore preparare partite così che con squadre come il Molfetta. Con il Taranto le motivazioni vengono spontanee, il calciatore la prepara da sé, contro una squadra così importante, la preparano con la testa da subito. I ragazzi vogliono far vedere tutto il loro valore sul campo, l'allenatore può fare poco, anzi meno parlo meglio è. Loro lo sanno che è una partita fondamentale dove dobbiamo lottare su ogni pallone anche per ottenere il minimo. Confido in loro perché almeno da tre partite stanno dimostrando grande valore in campo".

Cosa si augura di vedere domenica sul campo da questo scontro?
"Il Taranto è una grande squadra e se noi commetteremo l'errore di lasciarli giocare ci massacreranno. Dobbiamo impegnarci tantissimo, i miei ragazzi sono abbastanza tranquilli, gli ho detto che non sono dei marziani, sono calciatori come noi. Avranno tecnica, fisicità ed esperienza in più, ma giocano nella nostra stessa categoria quindi ce la possiamo giocare con tutta la voglia. Sarà una partita bellissima, e vedrete una grande società e un'accoglienza come merita una squadra blasonata come il Taranto".
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