Coccellato, 'Frattese, squadra molto giovane. A Taranto con umiltà'
VERSO TARANTO-FRATTESE | 'Qui c'è un gruppo interessante' - aggiunge - 'il nostro obiettivo è quello di salvarci'
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Francesco Coccellato - foto Resportage
Maurizio Mazzarella | 3 Novembre 2017 - 13:55
"Mercoledì era importante vincere, era il nostro obiettivo principale - ha dichiarato il tecnico della Frattese Coccellato, in riferimento alla vittoria ottenuta dalla propria squadra nel match contro l'Aversa Normanna - "venivamo da un periodo molto sfortunato. Basti vedere il match contro la Fulgor, partita dominata da noi anche a detta dei nostri avversari. Abbiamo sbagliato un rigore, abbiamo preso una traversa e abbiamo sbagliato altre occasioni importanti. I ragazzi meritavano un risultato positivo per il grande impegno che mettono in campo. Al di là della classifica, i tre punti ci servivano per dare una scossa alla squadra, alla società, a me e a tutto l'ambiente".

Domenica la Frattese sarà l'avversario del Taranto. Le due squadre si affronteranno allo stadio Iacovone.
"Non è mai facile affrontare squadre che vengono da dei risultati positivi consecutivi" - continua il tecnico - "conosciamo la forza della squadra, soprattutto in casa. Anche se statistiche alla mano hanno fatto meglio lontano dallo Iacovone. Ma il calcio non è matematica. Noi andremo a Taranto con la giusta determinazione per cercare di portare a casa qualche punto".

Il tecnico descrive la propria squadra, con i punti di forza e gli elementi di maggiore qualità.
"La nostra è una squadra molto giovane ma composta da giovani di grande qualità. Abbiamo dei buoni difensori centrali, tra cui c'è Bosco, giovane ma di categoria. Signorelli è il nostro attaccante, che in questo momento sta dando dei buoni risultati. In rosa ci sono anche degli under di qualità come De Crescenzo e Di Crosta, classe 1998. C'è molta qualità, purtroppo poca esperienza. C'è tanto da lavorare, sono subentrato da qualche giorno e ho avuto ancora poco tempo a disposizione. Qui c'è un gruppo composto da giocatori per bene che ha tanta voglia di lavorare. Spero che arrivino anche i frutti che meritiamo".

La sua esperienza sulla panchina della Frattese è iniziata con una vittoria.
"Purtroppo sono subentrato in un momento in cui erano in programma tre partite in sette giorni e non ho avuto ancora modo di lavorare a fondo con la squadra. Questo non è stato affatto positivo. Ma iniziare questa mia esperienza con una vittoria dà morale, un aspetto importante soprattutto quando si lavora con i giovani. Un giocatore giovane se ottiene risultati poco piacevoli, tende a calare un pò d'umore. Adesso andremo a Taranto con la consapevolezza di affrontare una corazzata. Avremo massima umiltà anche se, se riuscissimo ad ottenere qualche punto, saremmo felicissimi. Vorrei ricordare che dopo il Taranto, avremo anche il Cerignola in casa. I nostri prossimi impegni non saranno facili".

Signorelli è l'attaccante della Frattese. Un giocatore molto interessante.
"E' un attaccante che ci dà molte garanzie" - continua il tecnico della Frattese - "è un giovane molto duttile che può giocare sia sull'esterno che in posizione centrale. E' molto mobile e ha dei colpi di categoria superiore. E' bravo nel gioco da terra, molto veloce, rapido e buono tecnicamente. Riesce a saltare molto spesso l'uomo e nelle emergenze a fa respirare la squadra. Come tutti i giovani della nostra rosa, è di prospettiva e ha tutto il tempo per migliorare e togliersi delle soddisfazioni".

Cosa teme di più del Taranto?
"Del Taranto temo tutta la squadra, costruita per vincere e per stare in alto in classifica. A me non preoccupa il singolo giocatore perchè il calcio è uno sport di squadra. Il problema è quando c'è una squadra intera che si muove bene insieme. Noi andremo lì consapevoli della loro forza ma nello stesso tempo non per guardare la partita da spettatori".

Iacovone al momento con spalti semi deserti. Può essere un vantaggio per la Frattese?
"I tifosi sicuramente danno qualcosa in più alla squadra che gioca in casa. Noi non siamo abituati a giocare con tantissimo pubblico, anche se abbiamo il nostro gruppetto di tifosi che ci segue. Ma andare lì e sapere che non ci aspetta una bolgia, ci dà sicuramente più fiducia. Ma anche in caso contrario, quando inizia la partita, non pensi più a nulla".

Un pensiero del tecnico della Frattese sul campionato e sugli obiettivi della sua squadra.
"Il nostro obiettivo primario è quello della salvezza, da conquistare il prima possibile. La nostra squadra è stata composta per questo, sognare altro direi che serve davvero a poco. Questo è un campionato difficile e il girone H lo è ormai da sempre. Ho visto il Potenza e devo dire che è una squadra di categoria superiore. Però ci sono anche altre squadre molto attrezzate come il Cerignola e il Taranto stesso".
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