Campilongo, 'Nessuna vendetta, ho solo fatto il professionista'
TARANTO-VIBONESE 1-2 | 'Qui troppi allenatori, la società deve essere sempre vicina alla squadra...' ha aggiunto
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Salvatore Campilongo - foto Luca Barone
Redazione MRB.it | 30 Aprile 2017 - 17:32
"La mia non è stata nessuna vendetta" - commenta Salvatore Campilongo al termine della partita - "ho fatto solo il professionista, portando la mia società attuale a giocarsi la salvezza ai play-out. Questa è la cosa più importante per me. E' facile dare la colpa agli allenatori quando le cose vanno male, vale per me come per tutti gli altri tecnici. Dopo di me qui sono passati tanti altri allenatori, è un dato da rimarcare. Quando tutte le componenti non lavorano bene, la cosa non può funzionare. Un allenatore, anche il più scarso del mondo, deve essere sempre supportato dalla società, quando questo non accade, allora la situazione diventa difficile".

TARANTO RETROCESSO IL 22 MARZO "La violenza non va mai giustificata" - aggiunge il tecnico - "ma credo che il Taranto sia retrocesso il 22 Marzo. Dopo un fatto del genere è normale che nello spogliatoio accada qualcosa di strano. I giocatori e gli allenatori possono avere tutte le colpe del mondo ma questi non sono metodi che aiutano la squadra. La società deve essere brava ed esserle vicina".

PASSATO E CERTIFICATO MEDICO Il tecnico ricorda l'episodio del suo addio al Taranto, "quando un allenatore viene minacciato e prende atto di certe situazioni, è giusto che parli con la società e che vada via. Io per il Taranto ho anche preso una squalifica, quando mi hanno costretto a recarmi sotto la tribuna a Francavilla. Non dimentichiamoci di quest'episodio..."
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