La rimonta della Comes Taranto si infrange al tiebreak
PALAU-COMES TARANTO 3-2 | Gara 1 va a Palau. Adesso la Comes deve vincere mercoledì
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Francesco Friuli | 15 Maggio 2016 - 11:08
E' Palau ad aggiudicarsi la maratona di gara 1 nel turno che conduce alle semifinali per la promozione in B1. La Comes Taranto rimonta lo 0-2 e al tiebreak, nel momento decisivo, non riesce a dare lo scatto decisivo per far sua la gara. Un peccato perché, probabilmente, poteva essere a proprio favore la prima gara dei playoff. Ma le rossoblù hanno una seconda possibilità per passare da bella a bellissima: servirà vincere gara 2 mercoledì 18 maggio alle 20:30 al PalaMaraglino di Leporano per poter tornare sabato in Sardegna e giocarsi il tutto per tutto.

L'inizio del match è complicato per la Comes: un muro e una ricezione strana permettono a Palau di andare avanti 4-0. Danese mette dentro Ventruti per D'Ercole dopo i primi scambi. La situazione sembra non cambiare e il 6-0 si materializza finche Sintoni non sbaglia al servizio. Reagisce Taranto con il servizio di Casale e la chiusura migliore in fase di difesa (6-3). Al primo timeout tecnico è sempre vantaggio dimezzato per le padrone di casa. In attacco Colarusso mette a segno il primo punto al rientro in campo, Taranto alza il muro grazie a Scaglioso, prima, Colarusso, poi, e la situazione inizia a cambiare (9-8 per Palau). Ma il distacco, seppur minimo, vede ancora la squadra di casa riuscire ad allungare nuovamente sul +4 (16-12) quando la Comes lascia spazio agli attacchi lungo linea. Serve la Casale dei tempi migliore e il diagonale del 19-17 sembra segnare la strada maestra. La sicula si ripete poco dopo (nuovo -1). Cucchiarini con la battuta a salto e Baldelli a muro permettono a Palau di ristabilire a 4 le lunghezze di distanza (22-18). Scaglioso non si arrende e con un secondo tempo, preciso e puntuale, si porta sul 23-20. Ma le 4 palle set vanno in favore di Capo d'Orso che concretizza subito su una ricezione non delle migliori delle ioniche: si chiude 25-20 per le sarde.

Stessa rotazione per le padrone di casa e stesso inizio di set come quello precedente. Sintoni rientra e trova un ace fortunato, serve subito reagire ma le sarde vanno avanti 4-0. Danese deve chiamare nuovamente timeout sul 5-0. Questa volta la sospensione favorisce la Comes che si sblocca con Casale (6-2) e poi D'Ercole, tornata sul parquet dopo un set, che trova il muro a proprio favore: 7-4 con l'ace di Cardone. Quest'ultima torna a far male con i suoi servizi, crepando la difesa sarda e riportando la Comes sul -1 (7-6). È Cucchiarini a sancire l'8-6 del primo timeout tecnico con una Taranto che, però, pare essersi scrollata di dosso tutte le paure iniziali. Al rientro, però, Palau allunga l'elastico: Sintoni con un secondo tempo e Loddo al servizio riportano Taranto alle vecchie paure, mettendo in difficoltà le ioniche in tutti i fondamentali (13-6). Danese inserisce Ventruti per D'Ercole. Sintoni fa invasione e torna a sbloccarsi la Comes (13-7), ma le sarde vanno al secondo intervallo tecnico sul 16-9, salvo richiamare Danese timeout sul 18-9. Tenta la reazione Taranto con Scaglioso, riesce a portare il punteggio sul 19-11. Casale ci mette rabbia (20-12), Cardone la cattiveria dal servizio (doppio ace 22-15). Entra De Pascalis per Colarusso e mette palla a terra (23-16). Ma l'inerzia è tutta per Palau, nonostante Labate annulli la prima palla set e Loddo vanifichi la seconda: si chiude 25-18 e serve per la Comes Taranto fare filotto per andare a giocarsi tutto al quinto set.
Invertire la rotta, portarsi avanti per la prima volta in partita: questo l'obbiettivo nel terzo parziale. Danese tiene dentro Ventruti per D'Ercole, reinserendo Colarusso. Palau questa volta tiene il vantaggio di un solo punto all'alba (2-1). Il muro di Cardone e Colarusso permette di impattare e portare in vantaggio la Comes (3-2). Colarusso inizia a scaldare la mano (4-2) ma viene murata da Menardo (5-5). E la sfida a distanza tra Colarusso e Menardo vede la Comes vincere per giungere sull'8-7 al primo intervallo tecnico. Il +2 torna poco dopo (10-8). Labate mette in difficoltà con la sua battuta la squadra sarda e giunge il massimo vantaggio (15-8 con un ace per la ionica). Si va sul 16-9 al secondo intervallo tecnico, con una Comes che inizia a diventare anche bella grazie alla distribuzione di Scaglioso per gli attacchi di Casale. Dentro Zanzarella per la stessa Casale, utile a provare la sorpresa dal servizio. Ma è la Comes a salire di livello, anche se Danese chiama timeout sul +5 per evitare che il gap si riduca ancora. Il tecnico ionico fa tornare in campo D'Ercole per Ventruti, Casale fa male e la Comes Taranto va che un piacere (21-16). Scarpellino mura poco dopo Casale e il vantaggio si riduce sul 21-18. Danese richiama le sue in panca, rossoblù nuovamente sul +4 e Ndriollari, al servizio, fa riemergere le crepe in ricezione del team di Guidarini (24-18) e il muro a 1 di Colarusso sigilla il 25-18 che permette alla Comes di crederci.

Serve dare conferme e Taranto sembra aver trovato la frequenza giusta, sulla quale Scaglioso fissa il 2-0. Colarusso prova ad andare in parallela ma non riesce a trovare campo e mani (2-2). Ci pensa ancora Scaglioso a ricaricare la Tempesta (3-3 col suo preciso secondo tempo). Danese tiene dentro nuovamente Ventruti che ringrazia e mette nuovamente la freccia (4-3). La gara è intensa, bella, emozionante. Taranto è viva, diventa sempre più bella: 8-3 con le rossoblù che, a ogni attacco, creano tantissimo imbarazzo alla difesa sarda. La Comes salva tutto, attacca con forza con Colarusso e Ventruti (10-4). Cucchiarini ritrova lo smalto dei set migliori e il vantaggio si accorcia a 3 lunghezze (10-7). Ma Labate, appena rientrata, attacca ben imbeccata da Scaglioso (11-7); Colarusso diventa pesante anche al servizio (ace del 12-7, poi 13-7). Entra Formisano per le padrone di casa non al meglio. Cucchiarini diventa la cassaforte, però, di Palau (15-10). Taranto, però, fa male con 3 difese miracolose di Labate e Ventruti, Scaglioso chiude infine lo scambio prolungato e diventa padrona del proprio destino sul finale di quarta frazione). Casale diventa invalicabile, Palau si perde, Taranto ringrazia e scappa via (18-10). Solo un timeout di Danese sul 19-13 interrompe gli scambi. Entrano Zanzarella e D'Ercole per Ventruti e Casale. E la Comes vola via: Colarusso ace (24-16), Labate forza sul muro casalingo che mette fuori ed è tiebreak (25-17).

Il quinto set diventa prezioso per portarsi avanti nella serie che conduce alla semifinale. Sempre Scaglioso sorprende la difesa sarda quando si apre il set, bissato dal muro altissimo di Cardone, immenso l'ace di Scaglioso: si va sul 3-0 Taranto. Risposta di Loddo lungo linea, 3-2, Colarusso è il diesel di rendimento, 4-2. La parità dura poco: è la parallela di Colarusso a far tornare avanti la Comes, 6-5. Cucchiarini torna ancora la 'banca' gallurese e Palau va avanti 8-7. Danese rimette dentro D'Ercole per Ventruti. Cucchiarini, però, perde il feeling col cambio campo e si va sul pari 8. Il match diventa appassionante ma un muro di Taranto viene dato, in maniera dubbia, fuori. Si rifà subito Casale (pari 9). Si vive sul filo del rasoio: botta e risposta, colpo su colpo. Entra Zanzarella, determinante al servizio il più delle volte. Taranto torna avanti 11-10 ma viene ripresa immediatamente. D'Ercole riporta avanti le ioniche (12-11), ma Cucchiarini rimette in gioco Palau (avanti sul 13-12). Taranto non riceve al meglio al rientro dal timeout, si va sul 14-12. Torna dentro Ventruti per D'Ercole, la Comes annulla la prima palla set e va a servire con Colarusso per allungare ai vantaggi. Menardo schiaccia sul muro ionico e porta a casa gara-1. Adesso la Comes Taranto deve vincere mercoledì alle 20:30 a Leporano gara 2 per poter tornare sabato prossimo in Sardegna e giocarsi la 'bella'.

Questo il commento di Renato Danese al termine della gara. "Dobbiamo giocare in casa con lo spirito visto nella seconda parte di questo match. Spero che non pesi mentalmente il fatto che, vincendo, dovremmo partire dopo poche ore per giocarci tutto in Sardegna. Quindi, adesso, speriamo che mercoledì sera riusciamo a fare risultato. Abbiamo approcciato in maniera sbagliata oggettivamente la gara, si è iniziata con qualche soggezione di troppo. Abbiamo espresso, dal terzo set in avanti, un volley più fluido e, diciamola tutta, sperato di poter ribaltare il risultato. La concentrazione dell'ultimo set da parte di Palau ha fatto la differenza".

NOTA RINGRAZIAMENTO Da parte del DG Luigi Lucchese e di tutta la società rossoblù va un ringraziamento speciale alla società Volley Hermaea Olbia del presidente Gianni Sarti (società militante nel campionato di Serie A) per l'aiuto offerto nell'organizzazione della complicata trasferta gallurese.

PALAU-COMES TARANTO 3-2
(parz.li 25-20, 25-18 18-25, 17-25, 15-13)
CAPO D'ORSO PALAU: Saba, Menardo 12, Formisano, Lestini 12, Pesce, Loddo 14, Sintoni 4, Coro, Baldelli 14, Vivo, Cucchiarini 12, Scarpellino 1. All. Guidarini
COMES TARANTO: Ventruti 7, De Pascalis 1, Amatori, D’Ercole 2, Mastria, Scaglioso 13, Ndriollari, Zanzarella, Cardone 7, Labate 9, Colarusso 13, Casale 12. All. Danese
ARBITRI: Valentina Berton, Iole Campanile
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