Una bella coppia. Professionalmente già in sintonia. Qualificata da amicizia sincera e stima reciproca nel mestiere. Lo si percepisce dal primo abbraccio concesso ai fotografi: improvvisato e spontaneo, mentre attendono di varcare la sala stampa ed inaugurare i colloqui della nuova stagione agonistica. Davide Dionigi e Lorenzo Sibilano saranno i timonieri del Taranto che verrà: sorridono, siedono uno gomito incollato all’altro, danno l’impressione di avere le idee chiare sul percorso da compiere. Soprattutto Lorenzo Sibilano: un neofita della panchina, scelto come braccio destro da un collega che neofita lo era sino a pochi mesi fa, quando ha accettato- vincendola- la scommessa di far risalire la china alla compagine rossoblu, sino ai play off. Ha appena appeso le scarpe bullonate al chiodo, il difensore ex Verona ed Andria: classe ’78, si è appena catapultato in un mondo diverso, in cui mutuare e controllare quelle sensazioni già vissute fra spogliatoio e campo, aiutando il suo mentore a trasmetterle al gruppo.
Studierà, Lorenzo Sibilano: l’obiettivo è sempre la trafila di Coverciano. Intanto, parte dalla gavetta: “E’ il mio primo incarico: sono felice ed orgoglioso di iniziare in una piazza del genere- esordisce il neo tecnico in seconda- Si tratta della mia prima esperienza su una panchina: spero di ricambiare la fiducia che mi è stata accordata dalla società. E’ una scelta do vita”. Appunto: “Non facile- ammette Sibilano- Per me contano le motivazioni giuste: la proposta avanzatami dal mister, da Davide, equivale ad un attestato di grande stima. Sono sicuro che mi aiuterà a crescere”. Fare parte integrante di una nuova generazione di strateghi: sembra diventato un cliché, l’orizzonte del calcio moderno: “Ho imitato Davide per l’età- scherza al ricordo del legame nato durante la permanenza nelle fila dell’Andria- Anche da difensore amavo anticipare l’avversario, mi piaceva! Il calcio ora va in maniera diversa: ho deciso di diventare padrone del mio destino, anche per smettere l’attività agonistica, in relazione alla regola degli under. Questa di Taranto rappresenta l’occasione perfetta, con accanto persone ideali”.
Innegabile l’influenza di un certo Aldo Papagni, stratega ancora amato nell’ambiente ionico ed ultimo allenatore del tandem Sibilano-Dionigi? “Un ottimo maestro- non esita Lorenzo- Se mi guardo indietro, penso al tipo di carriera che avrei potuto fare, ed a quella che ho fatto. E capisco che qualcuno lassù ha indirizzato determinate persone a consigliarmi”. “Papagni mi ha aiutato nel primissimo percorso di formazione- confida- Mi ha insegnato tanto, mi servirà in futuro per maturare professionalmente e nel rapporto psicologico ed umano col gruppo”. Modus vivendi frutto anche dei troppi infortuni che hanno condizionato le tappe del Sibilano calciatore, forse facendogli perdere qualche ghiotta opportunità: “Non credo- esorcizza il pensiero- Dipende dall’aspetto caratteriale, dalla forza che mi ha permesso di garantire sempre al massimo il mio contributo in squadra ed a livello generale. Avrei potuto abbandonare le scarpe da calcio il più lontano possibile nel tempo, ma questa, lo ribadisco, è una scelta di vita. Diventano basilari i valori della famiglia”.
L'INTERVISTA
'Taranto, occasione perfetta con persone ideali!'
Il neo vice allenatore, Felice per la proposta di Davide Dionigi'
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