Contro il Bitonto un Taranto dai due volti. Ora serve pazienza
L'ANALISI TECNICA | L'Analisi tecnica della gara Taranto-Bitonto di Luigi Boccadamo
  • Luigi Boccadamo
  • 18 Settembre 2018 - 09:35
 
Luigi Panarelli - foto Luca Barone
Un Taranto dai due volti: bene il primo tempo, soprattutto la prima mezz'ora, da rivedere il secondo. Pronti-via ottima pressione alta, squadra corta e grande capacità di recuperare palloni, tenendo un dominio totale del campo tanto da far ritenere il Bitonto poca cosa, soprattutto in difesa. Tale imbarazzo difensivo si evidenzia ancor più nelle situazioni di palla inattiva, che ad onor del vero appaiono ben preparate da mister Panarelli, finendo col determinare il vantaggio del Taranto.

Quest'atteggiamento tattico esalta le qualità del centrocampo tarantino, dotato di due giocatori abili nel recupero palla. Dal 30' in poi però il Bitonto guadagna pian piano campo e contestualmente il Taranto inizia ad indietreggiare il proprio baricentro. La fine del primo tempo è il preludio del secondo dove il Bitonto si mostra più intraprendente e spesso, soprattutto con gli esterni alti, si rende pericoloso, fino a pareggiare la partita.

Da quel momento il Taranto appare smarrito, incapace di gestire il possesso del pallone e rischia in un paio di occasioni di capitolare. Probabilmente sarebbe stato opportuno mettere mano prima effettuando qualche cambio o modificando l'assetto tattico della squadra per provare a riprendere campo come fatto negli ultimi minuti.

In attesa che l'abitudine alla gara consenta al Taranto di esprimersi per 90 minuti come nei primi 30, bisognerà avere pazienza ed aspettare che questa squadra migliori anche nel possesso palla e negli automatismi di gioco che consentiranno di gestire i tempi della gara in modo da ottimizzare il dispendio di energie nell'economia dell'intera prestazione.
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