Sergio, 'Con la società diversità di vedute. Il mio rapporto con il Taranto è concluso'
TARANTO FC | Raffaele Sergio non collaborerà più con il Taranto. Il dirigente parla a MRB.it
  • Andrea Loiacono
  • 08 Luglio 2018 - 18:56
 
Raffaele Sergio - foto Web
A meno di dieci giorni dal ritiro di Camigliatello è giunta in casa Taranto la notizia che il responsabile dell'area tecnica Raffaele Sergio, ex Direttore Sportivo di Cavese e Avellino, non collaborerà più con il Taranto. A spiegarne le motivazioni è lo stesso dirigente che noi di MRB.it abbiamo raggiunto telefonicamente.

Direttore, come mai è avvenuta questa separazione dopo soli due mesi?
"Abbiamo idee diverse, programmi diversi e situazioni diverse. Sino a 10 giorni fa hanno seguito la linea che stavamo cercando di portare avanti insieme, mentre da 10 giorni stanno facendo per conto loro, quindi la mia figura non è necessaria".

Si dice che le prime incomprensioni con la società siano sorte sul tesseramento dell'attaccante Tripoli, ex Cavese. Cosa è accaduto in quel caso?
"Non c'è stata nessuna discussione, abbiamo idee completamente diverse. Il mio intervento è stato fatto soltanto a centrocampo; credo che Tripoli sia un grande calciatore, ma sottovalutato. Io l'ho proposto e in un primo momento è stato accettato, ma poi si sono rimangiati l'accordo e tutto quello che era stato detto. A me queste cose non stanno bene; in più, sono state fatte tante operazioni più per compromessi che per altro con giocatori che, a mio avviso, non sono da Taranto".

Posso chiederle di quali giocatori parla?
"A parte quei 4-5 elementi della Cavese che ho portato e che, a mio avviso, sono ottimi giocatori, per il resto chi ha fatto le altre scelte si deve assumere la propria responsabilità. Sono 10 giorni che il presidente e l'allenatore agiscono per conto loro, continuassero a fare da sé. La figura del direttore in questo momento non serve; io quando faccio le cose metto la mia faccia davanti e non mi nascondo dietro le cose. Non ho bisogno della poltrona e quindi va bene così".

Per quanto riguarda il reparto dell'attacco, ad esempio nell'accordo con Olcese, ha influito la sua figura?
"Io ho portato avanti solo le trattative con il centrocampo, poi mi sono fermato. Da dieci giorni non lavoro più con il Taranto. Il Taranto ha preso degli under e dei giocatori che non sono stati avallati da me. Siccome non hanno ricevuto il mio avallo, dal responsabile tecnico che dovevo essere io, mi dispiace ma io non mi assumo le responsabilità. Per quanto mi riguarda, sul discorso degli under io fenomeni ancora non ne ho visti, ma la cosa più importante a mio avviso è che non si possono prendere 4 giocatori che hanno lo stesso procuratore. La linea da portare avanti era un'altra: avevamo concordato di portare i giocatori in ritiro e valutarli con molta attenzione, con molta umiltà; invece questa linea è stata completamente trasformata. L'anno scorso abbiamo agito alla stessa maniera alla Cavese e abbiamo sbagliato. Nel calcio conta la costanza in alcune situazioni. Siccome abbiamo due modi di vedere le cose completamente diverse, preferisco farmi da parte".

Ci pare di capire dunque che la rottura tra lei e la società rossoblù sia insanabile.
"Assolutamente sì, non collaborerò più con queste persone".
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